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MILANO. Refettorio di Santa Maria delle Grazie, Ultima Cena di Leonardo.

Il Cenacolo è un dipinto parietale ottenuto con una tecnica mista a secco su intonaco (460×880 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1494-1498 e realizzato su commissione di Ludovico il Moro nel refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.
Si tratta della più celebre rappresentazione dell’Ultima Cena, capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale.
Leonardo rifiutò la tecnica tradizionale dell’affresco che rendeva necessaria la rapidità nell’esecuzione e sperimentò una tecnica di sua invenzione per cui sopra la malta si stendeva una particolare vernice isolante sopra la quale venivano posti i colori. Tale tecnica dimostrò la sua precarietà dopo pochi anni e già verso la metà del ‘500 l’opera è testimoniata in pessime condizioni. Restaurata una prima volta nel 1726 deperì rovinosamente quando dall’800 all’815, durante l’occupazione francese, il Cenacolo venne adibito a refettorio per le truppe. Altri restauri furono poco fortunati; ridipinta in più parti l’opera venne radicalmente restaurata nel 1953.
Nonostante ciò, l’opera versa da secoli in un cattivo stato di conservazione, cui si è fatto fronte, per quanto possibile, nel corso di uno dei più lunghi restauri della storia, durato dal 1978 al 1999 con le tecniche più all’avanguardia del settore.
milanoIn oltre 17 anni, l’Olivetti (società finanziatrice del progetto dal 1982 al 1999) sostenne per il restauro un costo di circa 7 miliardi di lire.
La fama del Cenacolo vinciano è testimoniata, oltre che dalle fonti scritte, dalle numerose copie che se ne fecero, sia a grandezza naturale (affreschi, tele e tavole), sia su supporti leggeri, come disegni e incisioni o anche attraverso sculture.

MILANO. L’Ultima Cena di Leonardo è fruibile online in alta definizione.

Un’iniziativa in linea con il periodo pasquale è A tavola, con Leonardo, che permetterà a tutti gratuitamente di “visitare” e osservare molto da vicino uno dei più importanti capolavori di Leonardo da Vinci, ovvero l’Ultima Cena, realizzato dal genio rinascimentale tra il 1494 e il 1498 per il refettorio del convento Santa Maria delle Grazie a Milano.
A promuovere il progetto sono la Direzione Regionale Musei Lombardia e Haltadefinizione, tech company specializzata nella digitalizzazione di beni culturali che ha già collaborato, tra gli altri, con la Pinacoteca di Brera, gli Uffizi e la Galleria dell’Accademia di Firenze.
Con questa speciale visita virtuale, sarà quindi possibile scrutare da vicino ogni particolare dell’Ultima Cena, scoprendo inoltre quali sono i cibi che si trovano sulla tavola di Gesù e degli Apostoli, riuniti per celebrare la Pasqua Ebraica.
Il menu tradizionale di questa ricorrenza solitamente prevede erbe amare, pane azzimo, charoset, agnello arrostito, vino; ma le pietanze che compaiono sulla tavola dipinta da Leonardo sono ben diverse, dato che rispecchiano abitudini alimentari della sua epoca.
Sul sito del Museo del Cenacolo Vinciano è quindi possibile fruire dell’opera e immergersi in ogni sua singola pennellata: “siamo felici di collaborare con la Direzione Regionale Musei Lombardia e il Museo del Cenacolo Vinciano”, spiega Luca Ponzio, fondatore della di Haltadefinizione.
“Nel 2007 il Cenacolo è stata la seconda opera acquisita da Haltadefinizione, una ripresa da 16,1 gigapixel che per anni è rimasta l’immagine digitale più grande del mondo mai realizzata”.
Un modo per ovviare all’attuale chiusura dei musei e dei luoghi della cultura, sebbene gli strumenti offerti dalla tecnologia non potranno mai sostituire la fruizione dal vivo: “il digitale non potrà mai sostituire l’emozione profonda che dà il trovarsi a tu per tu con l’opera, lo scoprirne le dimensioni, il coinvolgimento spaziale”, sottolinea Emanuela Daffra, Direttore Regionale Musei della Lombardia. “Ma questa tecnologia ci permette una esperienza impossibile: vedere da vicino, ben oltre i limiti dettati dalle necessità di conservazione del dipinto, a ingrandimenti impensabili per l’occhio umano che ci fanno scoprire segreti di tecnica esecutiva o dettagli che di solito passano inavvertiti. Insomma, sono un vero arricchimento dell’esperienza”.
Autore: Desirée Maida
Fonte: www.artribune.com, 3 apr 2021

Vedi galleria immagini di particolari:
https://www.artribune.com/progettazione/new-media/2021/04/pasqua-zona-rossa-ultima-cena-leonardo-fruibile-online-alta-definizione/?utm_source=Newsletter%20Artribune&utm_campaign=ca8d9ce793-&utm_medium=email&utm_term=0_dc515150dd-ca8d9ce793-153950181&ct=t%28%29&goal=0_dc515150dd-ca8d9ce793-153950181

A questo link il tour virtuale dell’Ultima Cena di Leonardo:
https://cenacolovinciano.org/ultima-cena-percorso-halta/

Vedi anche: Confronto fra l Ultima Cena della Cappella Marchionale di Revello ed il Cenacolo di Leonardo da Vinci

Vedi anche: L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci durante la seconda guerra mondiale. Il dipinto è coperto da un muro di sacchi di sabbia ed impalcature per proteggerlo dai bombardamenti – 1940

Bibliografia:
– Raffaele Monti, Leonardo, Sadea Sansoni Editore, Firenze 1965, pp. 34-35 + tav. 35 – 47
– Ludwig Hheydenreich, Invito a Leonardo. L’Ultima Cena, Rusconi Immagini, Milano 1982, L’opera, i restauri fino al primo dopoguerra; le copie. Committenza ed esecuzione. Contenuto e forma. Condizioni e restauro.
Giulia Bologna, Leonardo a Milano. , Istituto Geografico De Agostini – Novara 1982


Regione Lombardia
Localizzazione: Milano. Refettorio di Santa Maria delle Grazie
Autore: Leonardo da Vinci
Periodo artistico: XV sec.
Data ultima verifica: 05704/2021
Rilevatore: Feliciano Della Mora