CALDARO/KALTERN (BZ). Chiesa di S. Antonio da Padova, con Ultima Cena, XIV secolo

Nella frazione Sant’Antonio, nelle vicinanze della stazione a valle della funicolare della Mendola, sorge su un ripido pendio la Chiesa di Sant’Antonio da Padova (Kirche St. Anton), che diede anche il nome al borgo, secoli fa.
Le parti più antiche, nel campanile e nella muratura della navata, risalgono al XIII secolo e sono in stile romanico. Nel 1430, l’edificio fu ampliato con un coro poligonale gotico, che nel 1472 venne decorato con affreschi dai due pittori Bernhard e Jakob von Bozen (Bernardo e Giacomo di Bolzano). Un’altra opera di questi artisti è il grande dipinto sulla facciata sud, che raffigura san Cristoforo.

Nella navata sono rimasti frammenti di un’ Ultima Cena attribuita a Giovanni/Jhoannes da Volpino (? – 1384/1389), frescante di origine lombarda di cui si sa pochissimo. Il suo nome è scaturito da un antico documento come pittore della seconda metà del Trecento, e nel corso di pochi anni la sua figura è emersa come il possibile nome a cui attribuire un gran numero di affreschi, databili tra il sesto e il nono decennio del Trecento, localizzati su un’area geografica molto vasta che, partendo dal suo presunto luogo natale, nella bassa Valle Camonica, a Costa Volpino, abbraccia l’alto Sebino, la media e l’alta Vallecamonica, la Valle di Peio, la Val di Non, la campagna a sud di Bolzano (Caldaro), l’alta Valsugana (Levico), diversi paesi del veronese (Sommacampagna, Arcè, Bussolengo, Cassano), il lago di Garda (Montichiari e Sirmione). Decine di località con quasi cento affreschi attribuibili ad una sola “mano”, o “bottega”. L’opera di questo artista tocca una parte non insignificante della cultura pittorica del Trecento; le sue modalità artistiche sono caratterizzate da un’indiscutibile vigorìa espressiva che lo rende riconoscibile in un’area insospettabilmente vasta del nord Italia.
Si conoscono alcune Ultime Cene di Johannes: Costa Volpino fraz Branico vedi scheda Costa Volpino-Branico; Cles-Pez vedi scheda Cles-Pez; Cles-Maiano vedi scheda Cles -Maiano; Gorno vedi scheda Gorno; Sanzeno, frazione Banco (TN); e questa di Caldaro.

In queste Cene, al centro della scena si trova Cristo con alla sua sinistra Giovanni, mentre sta per porgere un pezzo di pane a Giuda seduto solitario dalla parte anteriore della tavola. Il gesto è quello descritto nel Vangelo di Giovanni (21.27). Le Cene sono caratterizzate dallo stile ancora duecentesco, dalla mancanza di sfumature, i contorni marcati, prevalenza di colori terrosi rosso-marrone
Si nota che il pittore ignorava la prospettiva; infatti Gesù e gli Apostoli sono dipinti con visione frontale, mentre la tavola come se venisse ripresa contemporaneamente dall’alto e di fronte. La tavola imbandita riporta gli strumenti in uso nel ‘300: piatti collettivi con pesci, coltelli, brocche di vino, coppe, frutta (fichi).

 

Bibliografia:
Giancarlo Maculotti; Alberto Zaina (a cura di), Johannes de Volpino. Un caso nel Trecento pittorico nel solco dell’Oglio e dell’Adige, Varum Editore, Sarezzo (Bs) – 2012

Maculotti G., Johannes de Volpino, pittore transumante del ‘300, in: “Revista Santuários, Cultura, Arte, Romarias, Peregrinações, Paisagens e Pessoas”, 2013


Regione Trentino-Alto-Adige
Localizzazione: CALDARO/KALTERN (BZ). Chiesa di S. Antonio da Padova, con Ultima Cena,
Autore: Giovanni da Volpino
Periodo artistico: XIV secolo