BOSCO MARENGO (AL). Museo di Santa Croce, Ultima Cena di G. Vasari e bottega, 1567-9

La chiesa e il convento domenicano di  Santa Croce a Bosco Marengo sorsero nel 1566 per volontà di papa Pio V, al secolo Michele Ghislieri, che ne decise la costruzione l’anno stesso della sua elezione a pontefice, carica che ricoprì sino al 1572. Il nuovo Papa intendeva realizzare nella propria città natale una delle primissime declinazioni in architettura dei dettami della Controriforma. Il complesso fu progettato dal perugino Ignazio Danti, affiancato poi da Giacomo della Porta. La chiesa, a croce latina con la cupola all’incrocio dei bracci, esemplata sui modelli romani classicheggianti, coinvolse anche il celebre artista toscano Giorgio Vasari. È lui stesso a ricordare nella propria autobiografia la commissione ricevuta dal papa per l’Adorazione dei Magi nella quarta cappella e per la “grandissima macchina” concepita per l’altare maggiore, di cui oggi sopravvive in situ solo il Giudizio Universale.
Nel 1860 il convento di Santa Croce fu soppresso e destinato, su ordine del Ministero della Guerra, a funzioni militari.
Nel XX secolo iniziano anche le prime operazioni di recupero. Tra i restauri più significativi, quello della facciata nel 1970, gli interventi di consolidamento di alcune statue nel 1975, e infine il cantiere del 1992 in cui viene restaurato, con fondi della Soprintendenza dei beni storici e architettonici, il mausoleo di papa Pio V. All’inizio del nuovo millennio la chiesa è stata interessata da una importante campagna di restauri, che si è svolta dal 2000 al 2013 interessando la facciata, la navata, il transetto e le cappelle, riportando alla luce l’aspetto originale voluto dal pontefice.

 

Nel 1999 si prospettò la possibilità di poter accedere ai fondi del giubileo del 2000 per il restauro di una parte dell’ex convento tra cui i locali originariamente destinati a sacrestia e sala del capitolo con lo scopo di destinarli ad uso museale.
Nell’ottobre del 2011 fu inaugurato il Museo con l’allestimento della prima sala.
Il nucleo principale del museo è costituito dalle tavole realizzate da Giorgio Vasari e dalla sua bottega per arricchire il maestoso altare maggiore della chiesa detto “Macchina Vasariana” progettato da Giorgio Vasari stesso e smantellato nel 1712.

 

Esposto nella Sala 8 del Museo di Santa Croce.
Olio su tavola di 107 x 126,5 x 12 cm, opera di Giorgio Vasari (1511 – 1574) e bottega, in particolare Francesco Morandini detto il Poppi (1567 – 1569).
La tavola originariamente costituiva, insieme ad altre nove tavole, la predella della “macchina” vasariana dell’altare maggiore, poi smembrata. Realizzata nel 1567-9.

Raffigura l’Ultima Cena con un’impostazione tradizionale e simile a quella di Figline Valdarno, vedi scheda.

 

Link:
http://www.museosantacroce.it


Provincia Alessandria
Regione Piemonte
Localizzazione: BOSCO MARENGO (AL). Museo di Santa Croce. ex Convento di Santa Croce
Autore: Giorgio Vasari e bottega
Periodo artistico: 1567-9
Rilevatore: Valter Bonello