POPPI (AR). Monastero di Camaldoli, Ultima Cena di G. Vasari
Olio su tavola di 31 x 51 cm, opera di Giorgio Vasari (1511 – 1574), raffigurante l’Ultima Cena.
Questa tavoletta di predella fa parte di una serie di dieci; nel Ricordo n. 105 Vasari parla però di tredici. I soggetti di queste opere, tratti dal Vecchio e Nuovo Testamento e i due miracoli di S. Donato, si riferiscono per volontà dei monaci committenti al tema del Sacrificio e dell’Eucarestia.
La tavoletta con l’Ultima Cena è di grande freschezza pittorica; il disegno, veloce, abilissimo e arguto, si intravede sotto lo strato sottile della tempera. Le figurette, siglate con pochi tratti, con un gusto che ricorda da vicino i pittori delle Logge raffaellesche, punto di riferimento continuo del miglior Vasari, sono di una vivacità ed originalità rare nel pittore. Questa tavoletta sembra sicuramente di mano del Vasari.
Giorgio Vasari iniziò a lavorare per la comunità monastica di Camaldoli nell’agosto del 1537 quando il maggiore e i frati dell’ Eremo di Camaldoli in Casentino, gli commissionano una tavola per il tramezzo della chiesa di Camaldoli raffigurante Nostra Donna tra San Giovanni Battista e San Girolamo. Sempre per il tramezzo della chiesa nel 1538 viene commissionato al Vasari una Natività di Nostro Signore Gesù Cristo. Nell’agosto del 1538 gli viene chiesto di affrescare il tramezzo con le Storie di San Romualdo, oggi andato perduto. Nel giugno del 1539 gli viene commissionata la Deposizione di Gesù Cristo. Nel 1571 consegna per la cappella dell’infermeria del monastero, una tavola raffigurante Cristo nell’orto degli ulivi.
Immagine da:
https://www.ilbelcasentino.it/giorgio-vasari-seq.php?idimg=461
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900220392
Info sul Monastero:
https://www.camaldoli.it/comunita-monastica/sacro-eremo/
Autore: Giorgio Vasari
Periodo artistico: XVI secolo
Rilevatore: AC




