GAVI (AL). Chiesa parrocchiale di San Giacomo, con Ultima Cena nel portale.

La chiesa parrocchiale di San Giacomo era sicuramente già finita nel 1172, come si rileva dai documenti di un processo ecclesiastico.
Purtroppo l’edificio subì pesanti rimaneggiamenti, prima con aggiunte gotiche nel XIII-XIV sec., poi con interventi barocchi nel XVIII sec. Dal 1957 è stata sottoposta a notevoli lavori di restauro per riportare in luce le originarie linee romaniche.
La facciata presenta un portale costruito in blocchi di arenaria con rilevata strombatura formata da una serie di colonnine degradanti i cui capitelli sono costiuiti da due soli blocchi di pietra.
Le sculture dell’architrave e della lunetta sono di grande interesse perché presentano analogie con il coevo portale della chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Castelnuovo Scrivia che fanno ritenere siano opera di quel magister Albertus che firmò la chiesa di Castelnuovo Scrivia.

Degli angeli si gettano in picchiata su Gesù insieme alla colomba dello Spirito Santo in un’immagine molto dinamica.

Nell’architrave e nella lunetta è rappresentata l’Ultima Cena con i 12 Apostoli seduti dietro due tavoli, sei per parte ai lati del Cristo assiso in trono; nella parte superiore è scolpita una colomba-Spirito Santo e due angeli in volo con una prospettiva insolita.

Gesù è raffigurato più in alto rispetto agli altri commensali, forse a significare la posizione di capo tavola

Nel primo intradosso del portale vi è una cornice rotonda con figure umane e di animali fantastici. Sopra il portale la scultura mutila di Sansone a cavallo del leone.
Sul lato nord si è conservta l’unica abside, coronata da archetti e con una monofora centrale. La parete esterna nord presenta un piccolo portale sormontato da una lunetta con una scultura, molto abrasa, raffigurante un cavaliere su un quadrupede che è difficile identificare (una chimera?) che lotta con una fiera.
All’interno restano capitelli con fogliami e figure zoomorfe (grifo, leone, lupo, sirena) di probabile mano del Magister Albertus.
Lacerti di affreschi del XV secolo: una Madonna della Misericordia e, in controfacciata, i santi Sebastiano e Rocco.

Sotto i suoi piedi una figurina a testa in giù, forse il demonio. La tavola, pur essendo rappresentata frontalmente, lascia al di sotto lo spazio per mostrare le gambe degli apostoli seduti

Un pregevole polittico di Gandolfino da Roreto (attivo in Piemonte tra il 1493 e il 1520) che raffigura la Madonna col Bambino tra san Giacomo e san Giovanni Battista, è collocato sulla parete sud.
La Chiesa, sopra l’ultima campata della navata centrale, presenta un tiburio a pianta ottogonale non equilatera, con bifore; il tiburio è stato sopraelevato in epoca barocca con funzione di campanile.
Le altre sculture di Magister Albertus sono nella chiesa di Castelnuovo Scrivia che si trova a nord di Gavi, oltre Tortona.

Info:
Sulla piazza principale del Comune: ufficio parrocchiale tel. 0131.642700 oppure Comune tel. 0143.642712

Link:
http://www.medioevo.org – San Giacomo a Gavi

Bibliografia:
– Benso A., Gavi – Chiesa monumentale di San Giacomo Maggiore, Parrocchia Gavi, 2007

Fonte:
http://archeocarta.org/gavi-al-chiesa-parrocchiale-di-san-giacomo/

Immagine della lunetta:
La lunetta e l’architrave del portale sono istoriati con una raffigurazione dell’Ultima Cena, interessante pur nella sua semplicità per alcune soluzioni figurative originali.


Data ultima verifica: 10/05/2020
Rilevatore: Angela Crosta