SAN MICHELE ALL’ADIGE (TN), frazione Faedo. Chiesa di Sant’Agata, con Ultima Cena, XVIII secolo

 

All’interno della chiesa, sulla parete di sinistra della navata, sono raffigurate ad affresco quattordici scene della Passione di Cristo, su due registri. Non si sa chi sia stato il maestro locale che li realizzò tra il 1540 e il 1560.
Le scene in basso sono molto rovinate a causa dell’umidità e delle scialbature fatte nel corso degli anni. Invece meglio conservato è il registro superiore in cui il ciclo inizia con l’Ingresso in Gerusalemme seguito dal riquadro raffigurante l’Ultima Cena e prosegue nella campata successiva.
Gli Apostoli sono disposti attorno a una tavola rettangolare; sullo sfondo due arcate si aprono verso l’esterno.

 

La chiesa di Sant’Agata sorge a pochi passi dalla parrocchiale con orientamento a est.
La prima menziona indiretta della chiesa si ha nell’atto di fondazione della prepositura agostiniana di San Michele all’Adige del 1145, con il quale si assicuravano al convento e alla chiesa la decima di Sant’Agata di Faedo. Dal 1613 sede della curazia di Faedo. Tra il 1496 e il 1513 la fabbrica medievale fu interamente ricostruita dal maestro Silvestro di Como, il quale conferì all’edificio il suo attuale aspetto gotico. La facciata monospiovente, definita lateralmente da conci in pietra a vista e percorsa in basso da una zoccolatura intonacata, è resa asimmetrica dalla presenza sulla destra, della torre campanaria con cella a quattro bifore centinate. Il portale archiacuto, rialzato su un gradino, è protetto da un elegante protiro quadrangolare, sostenuto da colonne libere poggianti su alti plinti squadrati. La decorazione a fresco della volta del protiro è assegnata a un anonimo maestro trentino del XVIII secolo. Coeva, e forse della stessa mano, è anche la decorazione della nicchia del battistero. Al portale si affiancano due finestre rettangolari sdraiate. La fiancata destra, prospiciente la strada, è percorsa in basso da una zoccolatura intonacata; un accesso secondario è situato in corrispondenza della seconda campata, mentre una monofora archiacuta è aperta all’altezza della campata terza. Ulteriori due monofore archiacute sono ricavate nei lati obliqui dell’abside. La fiancata sinistra affacciata sulla forra è cieca. Su questo lato, presso il presbiterio, emerge il volume ribassato della sacrestia.
L’interno si sviluppa a navata unica, ripartita idealmente in tre campate dalle arcate della volta reticolata, costolonata. Singolare è la presenza nella prima campata di una colonna libera con funzione di sostegno della sovrastante torre campanaria. L’arco santo a sesto acuto introduce al presbiterio, rialzato su due gradini e definito da lesene lapidee angolari che si raccordano ai costoloni della volta. A destra dell’altare maggiore c’è un affresco che porta la data del 1533 e raffigura sant’Anna Metterza, seduta su un trono che tiene tra le sue braccia Maria Bambina e Gesù Bambino. Ai lati sono raffigurati santa Caterina e san Giobbe.

 

Link e immagini:
https://www.ilmulo.it/2022/02/04/faedo-e-la-chiesetta-di-santa-agata/

http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=26182


Regione Trentino-Alto-Adige
Localizzazione: SAN MICHELE ALL'ADIGE (TN), frazione Faedo. Chiesa di Sant'Agata
Periodo artistico: XVIII secolo
Rilevatore: AC