RIPARBELLA (Pi). Chiesa di San Giovanni Evangelista, con affresco raffigurante l’Ultima Cena.

Il paese di Riparbella sorge a destra del fiume Cecina, sulle pendici meridionali del Poggio di Nocola, sviluppandosi sul crinale di un dorso collinare. La chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita nel centro storico del paese nato intorno al castello di origine medioevale, si trova su un terreno lievemente degradante verso ovest, e si affaccia su via XX settembre.
Libero da costruzioni sul fianco destro e sul retro, l’edificio risulta adiacente alla canonica sul fianco sinistro. Una grande scalinata domina il fronte principale e fa da collegamento tra la chiesa e la via pubblica, senza la mediazione di un sagrato.
Sul lato sinistro, si erge il campanile, diviso dalla chiesa dal corpo di fabbrica della canonica.
L’interno si presenta a navata unica con presbiterio rialzato di due gradoni rispetto al resto dell’aula, concluso da abside semicircolare dipinto.
A metà della parete sinistra della navata si apre una porta che conduce in sacrestia e, da qui, alla canonica, mentre sulla parete opposta si apre un accesso secondario alla chiesa.
L’aula è dotata di una copertura costituita da capriate, terzere e travicelli in legno, mezzane in cotto e manto di copertura in coppi ed embrici.
Calotta absidale intonacata e tinteggiata, affrescata nel 1995 da Stefano Ghezzani con l’immagine di Cristo in Gloria e scene dell’Ultima Cena.
Lungo le pareti laterali si dispongono quattro altari: i due più vicini alla controfacciata, di struttura ottocentesca ma rimaneggiati nel XX secolo, sono costituiti da una mensa in marmo bianco sorretta da due colonnini, con gradini e tabernacolo intronizzato, e da un dossale in muratura dipinta, parzialmente dorata. L’altare destro, dedicato a San Giovanni Evangelista, ospita al centro del dossale una moderna statua raffigurante il santo, mentre quello sinistro accoglie la statua della Madonna del Carmelo e, sotto la mensa, quella del Cristo morto.
Gli altari più vicini al presbiterio presentano una struttura in muratura dipinta con mensa sorretta da mensole a voluta e dossale rettangolare, delimitato da semicolonne a sostegno di una trabeazione ornata da cornice a ovuli. Al centro dei due dossali campeggiano, a sinistra, il dipinto seicentesco della Madonna Assunta tra San Francesco d’Assisi, San Paolo, San Carlo Borromeo e San Sebastiano e, a destra, quello settecentesco raffigurante Sant’Antonio abate.
La parete destra della navata è dotata di due finestre a monofora, ornate da moderne vetrate policrome raffiguranti i santi Francesco d’Assisi e Giovanni Bosco. L’area presbiteriale è introdotta da un ampio arco trionfale che reca, sul lato destro, un tabernacolo a parete in marmi policromi proveniente dall’Altar maggiore preconciliare. Quest’ultimo, rimosso negli anni Settanta, è stato sostituito dalla nuova mensa in marmo bianco, rivolta verso il popolo secondo i dettami del Concilio Vaticano II.

Fonte: www.chieseitaliane.chiesacattolica.it

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com


Regione Toscana
Localizzazione: Riparbella (Pi)
Autore: Stefano Ghezzani
Periodo artistico: 1995
Data ultima verifica: 07/06/2025
Rilevatore: DMF