FRANCIA – PARIGI. Chiesa di St. Etienne du Mont, con 2 vetrate con Ultima Cena, XVII e XIX secolo

L’edificio è situato nel quartiere latino, sul colle di Santa Genoveffa, che prende il nome dalla Santa che ivi morì e trovò sepoltura nel VI secolo. La storia della Chiesa di Santo Stefano del Monte è strettamente legata a quella dell’abbazia di Santa Genoveffa e della sua cappella per i laici. Nel 1222, il papa Onorio III autorizzò la fondazione di una chiesa autonoma parallela a quella abbaziale ma, insufficiente per la popolazione, fu ingrandita nel 1328. Nel XV secolo diventò necessaria la costruzione di un nuovo luogo di culto: il coro, in stile gotico fiammeggiante, fu terminato nel 1537; lo jubé venne costruito tra il 1530 e il 1535. La navata, in stile Rinascimento, non venne terminata prima del 1584. La prima pietra della facciata fu posta nel 1610 da Margherita di Valois e la chiesa venne consacrata nel 1626.
La chiesa fu restaurata da Victor Baltard tra il 1861 e il 1868, che ridonò alla facciata la bellezza primitiva con la ricostruzione delle statue distrutte durante la Rivoluzione.

La chiesa di Santo Stefano accoglie uno dei cicli di vetrate più completi tra quelli presenti nella città di Parigi, con opere che vanno dal XVI al XX secolo.
Nella galleria del chiostro, situata nel luogo in cui anticamente sorgeva un cimitero, e attuale accesso alla cappella del catechismo (edificata negli anni 1860 in stile neorinascimentale su progetto di Victor Baltard), vi è una collezione di 12 vetrate policrome (in origine 24) degli inizi del XVII secolo, realizzate con la tecnica di pittura su vetro trasparente, con una successiva cottura inforno. L’iconografia del ciclo è incentrata sulla presenza reale di Cristo nell’Eucaristia prefigurata dai fatti dell’Antico Testamento; particolare la vetrata in cui viene spiegato il riproporsi del sacrificio di Cristo ogni volta che viene celebrata la messa, con al centro Cristo spremuto nel torchio, dal quale esce il suo sangue.
La vetrata della finestra XII della galleria nord raffigura l’Offerta di Melchisedec e, al centro a sinistra l’Annunciazione (rifacimento moderno) e a destra l’Ultima cena, del primo quarto del XVII secolo. (Vedi immagine di un particolare in alto).

 


Nella Cappella di Santa Genoveffa, finestra XVIII, una vetrata realizzata nel laboratorio di Charles Champigneulle nel 1889 raffigura in basso l’Ultima Cena, in alto l’Apparizione di Cristo, il “Noli me tangere” e l’Incredulità di san Tommaso.

 

Immagini da:
https://www.patrimoine-histoire.fr/Patrimoine/Paris/Paris-Saint-Etienne-du-Mont3.htm

https://www.alamyimages.fr/photo-image-saint-etienne-du-mont-church-la-derniere-cene-paris-la-france-53191781.html?pv=1&stamp=2&imageid=45F9F16 (particolare)

https://www.patrimoine-histoire.fr/Patrimoine/Paris/Paris-Saint-Etienne-du-Mont2.htm

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Saint-Étienne-du-Mont

https://www.saintetiennedumont.fr/eglise/les-vitraux/&prev=search&pto=aue


Regione Estero
Localizzazione: FRANCIA – PARIGI. Chiesa di St. Etienne du Mont
Rilevatore: AC