FORLI’ (FC). Pinacoteca civica, “Comunione degli Apostoli/Ultima Cena” di M. Palmezzano, 1506

 

Pala d’altare trasportata su supporto di alluminio, di  221.5 × 215 cm .
Opera firmata di Marco Palmezzano 1459-1463/ 1539
Era sull’altar maggiore della Cattedrale/Duomo di Santa Croce di Forlì, ora fa parte della collezione della Pinacoteca civica. Inventario numero 42

Dalla Cronaca Albertina e dalla Cronaca di Andrea Bernardi si ricava che la pala fu posta sull’altare grande il primo ottobre 1506, in occasione della visita di Papa Giulio II. Verso la fine del Seicento, durante il vescovato di Giovanni Rasponi, fu tolta dall’altare e dimenticata fino al 1812 quando, per ordine del vescovo Baratti, fu restaurata da Paolo Angeli e collocata nella Cappella di San Valeriano. Nel 1840 fu trasferita nel Palazzo Vescovile e nel 1880 fu ceduta alla Pinacoteca.
Il Vasari ricorda della pala una predella con storie di Sant’Elena, perduta.
La cimasa con la Pietà è nella Galleria Nazionale di Londra.
Lo stesso Vasari nella “Vita di Jacopo da Palma e di Lorenzo Lotto” ne fa menzione come opera di Nicolò Rondinelli, poi, nella “Vita del Genga”, corregge l’errore restituendola al Palmezzano. Il dipinto fu esposto alla mostra sulle opere del Palmezzano del 1938 e in quell’occasione Gnudi (1938) scrisse: “Fu considerata a lungo il capolavoro dell’artista. E’ una delle sue opere di maggiore impegno, ma di quelle che d’altra parte già più rivelano i suoi limiti. Lo spazio determinato dell’architettura scenografica non serve ai personaggi affastellati in primo piano. Si è perduto l’equilibrio delle pale di Faenza e di Matelica: l’intenzione scoperta del grandioso contrasta con la scarsa consistenza plastica delle figure e con la insufficiente determinazione spaziale. Il colorismo è giunto ad un massimo di risonanza e di violenza di accostamenti, su di una superficie compatta quasi di smalto. L’opera è importante perché segna la svolta del Palmezzano verso la magniloquenza compassata e vuota di tante opere tarde, determinata dall’insufficienza, che si fa in lui tanto più palese quanto più egli si allontana dal ricordo del maestro, a sostenere con coerenza un ritmo intenso e grandioso”.

In un’arcata decorata da grottesche su fondo oro si svolge la scena della Comunione degli Apostoli. Gli apostoli sono inginocchiati davanti al Cristo in piedi. San Giovanni tiene il calice in mano e Cristo ha l’ostia.

Link:
https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=58069

http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/entry/work/60271/Palmezzano%20Marco%2C%20Comunione%20degli%20apostoli

https://www.treccani.it/enciclopedia/marco-palmezzano_(Dizionario-Biografico)

La fondazione della Pinacoteca Civica di Forlì avvenne ufficialmente nel 1838. I primi fondi furono costituiti da opere provenienti dalle spoliazioni napoleoniche di varie chiese cittadine. Ad esse si erano aggiunte donazioni di privati cittadini, come il conte Pietro Guarini, ed opere provenienti dal Palazzo Comunale.
L’apertura al pubblico si ebbe nel 1846; la sede era il Palazzo dei Signori della Missione, allora sede della Biblioteca comunale, a cui la pinacoteca era annessa.
Nel 1922, completato il trasferimento dell’ospedale dal Palazzo del Merenda alla nuova sede, progettata nel 1905 da Giovanni Tempioni e terminata nel 1912, ed eseguiti i necessari lavori, la pinacoteca lasciò la vecchia sede per trovare collocazione nel grande palazzo progettato da Giuseppe Merenda. Qui vennero anche trasferiti la biblioteca e gli altri musei civici nel frattempo fondati.
A partire dal 1996, gran parte delle opere della pinacoteca ha raggiunto la nuova sede, nell’ex convento dei Domenicani.


Regione Emilia-Romagna
Localizzazione: FORLI' (FC). Musei di San Domenico – Pinacoteca Civica. Piazza Guido da Montefeltro, 12
Autore: Marco Palmezzano
Periodo artistico: 1506
Rilevatore: AC