EMPOLI (FI). Museo della Collegiata, Predella con Ultima Cena di P. Gerini, 1401
Opera di Niccolò di Pietro Gerini (Firenze, notizie 1368 – 1415).
Tempera su tavole, cornici intagliate e dorate. Tavola dell’Ultima Cena di 28 x 54 cm
Esposto nella Sala dei dipinti dei secoli XIV e XV
Il dipinto, insieme ad altri elementi, faceva parte di una predella appartenente a una grande macchina d’altare manomessa in occasione dell’ammodernamento della cappella del SS. Crocefisso nella Collegiata empolese di Sant’Andrea, ove era originariamente, per un diverso uso dei singoli elementi.
Al Museo sono conservate le tavole laterali che raffigurano : “Santi Ludovico e Orsola” sormontata da “san Girolamo”, e la “Vergine e san Lorenzo” sormontata da “san Zenobi”. Al centro vi doveva essere una Crocifissione, identificata con il “SS. Crocifisso delle Grazie” ancora conservato nella Collegiata.
Restano al Museo tre tavolette della predella che riportava scene della Passione di Cristo: “Ultima Cena”, “Cattura”, “Deposizione”.
I santi mostrano attitudine compassate e ieratiche tipiche del Gerini e un’inclinazione al gusto decorativo delle vesti riccamente bordate di ori che già annuncia l’adesione agli stilemi del gusto tardogotico. Nelle scene della predella si legge invece una maggiore vivacità di espressione.
La Cena mostra gli Apostoli seduti a un tavolo a “U” con i bracci laterali molto corti. L’impostazione è tradizionale, con Giuda di fronte al tavolo da solo; Giovanni appoggiato a Cristo al centro. Sulla tavola vari cibi e bevande (vino, acqua, pane, agnello…) e stoviglie (bicchieri e bottiglie di vetro, coltelli…) su una tovaglia dal tessuto finemente lavorato.
Fondato nel 1859, il Museo della Collegiata è uno dei più antichi musei ecclesiastici d’Italia. Si trova nell’antico Palazzo della Propositura attiguo alla Collegiata di Sant’Andrea e conserva diversi capolavori databili tra il XIII e il XVII secolo provenienti dalle chiese del piviere empolese.
Il percorso inizia al piano terra, dove, oltre ad alcune opere scultoree di grande pregio, come l’elegante Madonna col Bambino di Mino da Fiesole, sono esposti il Fonte battesimale attribuito a Bernardo Rossellino e lo straordinario affresco staccato raffigurante il Cristo in pietà di Masolino da Panicale. A Empoli, altre testimonianze dell’opera di questo celebre artista si possono trovare nella Cappella di Sant’Elena della vicina Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, parte del percorso museale.
Al piano nobile è allestita la pinacoteca dove i dipinti sono presentati in ordine cronologico: dalle opere più antiche a quelle pienamente quattrocentesche fino ad arrivare alle opere dei Botticini, famiglia di pittori attiva fino ai primi decenni del Cinquecento.
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Autore: Pietro Gerini
Periodo artistico: 1401
Rilevatore: AC



