ABBIATEGRASSO (MI). ex Convento della SS. Annunziata, con Ultima Cena, XVII secolo

Sito nell’ex refettorio del convento, l’affresco  – di autore ignoto – risale al Seicento.
La Cena è raffigurata con gli Apostoli seduti a un tavolo rettangolare, in pose dinamiche. L’impostazione è tradizionale con Cristo al centro, san Giovanni appoggiato a Lui; sullo sfondo un’architettura.

 

Il complesso architettonico del convento fu fatto costruire dal duca Galeazzo Maria Sforza a compimento di un voto alla vergine e venne affidato all’Ordine dei Frati Minori dell’Osservanza di San Francesco. Iniziato nel 1469, fu terminato nel 1472.
Nel 1810 il convento fu soppresso e l’anno dopo fu trasformato in un ospedale per ospitare la sezione maschile della Pia Casa degli Incurabili, fino al 1873.
Il complesso conventuale fu infine frazionato e venduto a privati, cambiando più volte destinazione d’uso, sino a diventare un complesso di piccole abitazioni popolari.
Il degrado, dovuto all’uso indiscriminato degli spazi aumentò, fino a che la struttura fu prevalentemente occupata in modo abusivo. L’Amministrazione Comunale acquisì tutto l’edificio nel 1997 e il suo restauro fu ultimato nel 2007. Il chiostro è stato interamente recuperato nell’aspetto originale e presenta decorazioni di epoche diverse. Attualmente il complesso è utilizzato per eventi culturali quali: conferenze, corsi, mostre, spettacoli teatrali e concerti.

Il complesso è costituito dalla chiesa e da due cortili claustrali.
La chiesa si presenta molto semplice all’esterno, a pianta rettangolare su due piani comunicante sul lato sud con portico e loggiato del convento, cappella e campanile addossati sul lato nord. All’interno conserva un magnifico ciclo di affreschi con le storie di Maria datato “ottobre 1519” e firmato da Nicola Mangone da Caravaggio, detto il Moietta, artista leonardesco, attivo in Lombardia nel primo Cinquecento.
I due cortili claustrali: sul primo si affaccia il complesso più antico e un edificio che risale al XIX secolo con funzione di lavanderia e dormitorio; è accanto alla facciata della chiesa, ha portici a due ordini su di un lato, ad un sol ordine sugli altri tre.
Il secondo, il più ampio, ha portici a due ordini con pilastri ottagonali di cotto e capitelli finemente modanati al piano inferiore; al piano superiore, colonne di pietra e architrave in legno. Le arcate sono in parte a sesto acuto e in parte di costruzione più recente, a tutto sesto. Questo cortile era la sede della sagrestia, del refettorio, della cucina e del dormitorio.
L’ex refettorio presenta due significativi affreschi anonimi, posti l’uno di fronte all’altro: una vivace Ultima Cena risalente all’inizio del ‘600 e il ciclo tripartito sul tema della Resurrezione, molto pregevole, della fine del ‘400.
Salendo al primo piano del complesso in corrispondenza del dormitorio, sono ancora visibili le strutture delle antiche cellette dei frati.
Sopra l’arco trionfale che portava all’antico presbiterio, all’interno di un’architettura sobria e priva di decorazioni, spicca un’altra serie di affreschi risalente al 1500.

 

Immagine da:
https://www.paolamazzullo.it/un-convento-non-deve-restare-chiuso-lannunciata-la-sua-storia-passato-presente-futuro/

Link:
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI230-00007/


Regione Lombardia
Localizzazione: ABBIATEGRASSO (MI): ex convento della SS. Annunziata
Autore: ignoto
Periodo artistico: XVII secolo
Rilevatore: AC