CLUSONE (Bg). Oratorio dei Disciplini, con Ultima Cena.

L’oratorio dei disciplini di Clusone è un edificio di origine medievale, posto di fronte alla basilica di Santa Maria Assunta, voluto dalla confraternita dei disciplini come sede del proprio ordine.
L’edificio, dalla struttura semplice, possiede un ciclo di affreschi di grande valore, del 1484- 1485, come riportato dai registri della congregazione, dipinti dal pittore clusonese Giacomo Borlone de Buschis, raffiguranti il Trionfo della morte e la Danza Macabra nella sua parte esterna e la vita di Gesù con la Crocifissione nella sua parte interna.
La costruzione dell’edificio, dedicato all’Annunciata risale alla metà del XIV secolo ed era solo una parte di quanto è grande ora, la porta d’ingresso ad arco, sovrastata da una finestrella, facente parte della costruzione originaria, è ancora oggi visibile.
Nel XV secolo il fabbricato venne ampliato e ridedicato a San Bernardino da Siena che aveva proprio in quel secolo, predicato a Bergamo e nella bergamasca, e che divenne il santo protettore dei Disciplini clusonesi.
Nel 1673 venne ampliata la parte dove era presente l’affresco del trionfo della morte, e costruito un terzo oratorio; venne aperta una porta esterna con una scala a ridosso degli affreschi danneggiandoli in modo irreparabile. Durante il XVII secolo venne aggiunto un porticato che contribuì a rovinare gli affreschi della facciata della chiesetta.
Già nel 1868 si tentò una prima opera di restauro, rimuovendo la scala esterna. Si susseguirono negli anni, numerosi restauri, nel 1901, 1903, fino a quello del 2001-2002; proprio durante questo ultimo, venne scoperto un piccolo vano decorato con affreschi raffiguranti la Madonna della Misericordia che aprendo il manto protegge tutti i disciplini, e un Cristo flagellato con a fianco due santi.
All’esterno, sulla parete di facciata, i dipinti dei macabri si dividono in cinque parti, su tre registri, eseguiti dal pittore clusonese Giacomo Borlone de Buschis.
Venne indicato autore dell’opera il Busca grazie ai documenti recuperati nell’Archivio di stato di Milano che collegavano un Jachobo pentori de Borlonis con la confraternita dei Disciplini di Clusone per il pagamento del ciclo la Vita di Gesù che si trova all’interno dell’oratorio.
Grazie all’intuizione di Franco Mazzini nel 1965 che collegò questi affrechi con quelli simili di Solto Collina che erano firmati JACOBUS DE BUSCHIS DE CLIX[ON]E venne resa molto possibile l’aggiudicazione all’artista clusonese diventando quasi una certezza.
Se la parte esterna dell’oratorio ha subito vari cambiamenti che ne hanno cancellato alcune parti, nella parte interna i cambiamenti furono molto pochi: negli anni sono variati il numero degli altari ed è stata sicuramente chiusa una finestra.
Gli affreschi dell’interno raccontano le storie della vita di Gesù su tre fasce sovrapposte, iniziando dalla parte superiore destra, proseguendo fin sul fondo della parte sinistra; si inizia con l’Annunciazione, la Visitazione della Beata Vergine Maria, per proseguire con la raffigurazione della vita di Gesù fin dalla sua infanzia, continuano con gli episodi della vita pubblica per terminare con gli eventi della Passione (fra cui una Ultima Cena), il tutto legato all’ordine liturgico che intercorre tra il Natale e la Pasqua.
L’affresco della Crocefissione è posto sopra l’arco a punta ogivale che racchiude il presbiterio è datato 1471 con la firma sul lato destro nel pittore CHOB PINXIT ed è racchiuso dentro una decorazione floreale. Centrale la figura di Cristo in croce con a fianco i due ladroni, tutto l’affresco converge verso questo centro. I personaggi della crocifissione nominati nei vangeli vengono tutti rappresentanti in questo spazio, arricchito anche da molti aspetti simbolici, come l’anima dei due ladroni raffigurata da un bambino che uscendo dalla loro bocca passa nelle mani del diavolo, mentre passa nelle mani di un angelo per il ladrone che secondo le scritture ha ricevuto il perdono. Durante il Medioevo i due ladroni rappresentavano le due chiese, quella che credeva nella nuova fede, e la Sinagoga che rimaneva fedele a quella vecchia. I soldati che portano il vessillo romano avente la scritta SPQR. Le pie donne sul lato sinistro dell’affresco, in contrapposizione sul lato destro i soldati che si giocano le vesti con i dadi. Questo dipinto riprende in alcune parti il grande affesco della Crocifissione presente nella chiesa di Santa Maria Assunta di Esine opera di opera della fine del XV secolo di Giovanni Pietro da Cemmo, entrambi riprendono l’interpretazione medioevale dell’episodio vangelico.
Sulla volta del presbiterio si trovano affrescate su otto edicole esagonali le raffigurazione dei profeti. Ognuno di loro tiene in mano un cartiglio dove oltre il nome, viene anche riportata una frase che ricorrere nel proprio libro, strettamente indicante alla morte e alla salvezza dalla morte, così da fare collegamento con la Danza Macabra all’esterno.

Fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_dei_Disciplini_(Clusone)

 


Regione Lombardia
Localizzazione: Clusone
Data ultima verifica: 01/07/2020
Rilevatore: Angela Crosta