SPAGNA – VALLADOLID. Convento de les Descalzas Reales, Ultima cena di J. Chimenti, 1611

Nel refettorio del convento vi è un olio su tela di 195 x 532 cm, realizzato nel 1611 dal pittore fiorentino Jacopo Chimenti detto l’Empoli (1551 – 1640), nipote del Sansovino.
L’Ultima Cena faceva parte dell’imponente lotto di oltre trenta dipinti che i duchi di Toscana inviarono in dono ai monarchi Filippo III e Margherita d’Austria-Stiria. Anni dopo, il Granduca Cosimo II e l’Arciduchessa Cristina di Lorena, sua madre, commissionarono a più di venti pittori toscani la realizzazione di un lotto a tema religioso che sarebbe stato donato alla devota Regina Margherita, che non esitò a destinarlo al Monastero delle Descalzas Reales da lei costruito a Valladolid, dopo aver suggerito personalmente il tema religioso di ciascuno dei dipinti inviati.
La collezione custodita dal convento di Valladolid, oggi nota come “L’Eredità della Toscana”,  arrivò nell’estate del 1611, anno in cui la regina fondò il Monastero de La Encarnación a Madrid, ed è stata restaurata nel 2007, mettendo in luce un impressionante e inusuale insieme di opere di artisti tardo-manieristi toscani in Spagna.

Per la sua particolare dimensione, significato, paternità e ubicazione, uno dei più notevoli è l‘Ultima Cena del grande maestro Jacopo da Empoli. Tuttavia, quando il dipinto giunse a Valladolid, l’esaltazione dei postulati della Controriforma, tra cui i sacramenti rifiutati dalle teorie protestanti, portò all’intervento di un pittore per modificare la scena: il pane deposto su un vassoio fu sostituito da un calice sormontato da un’ostia, accompagnato dalla scritta abbreviata “Lode al Santissimo Sacramento” sulla tovaglia, quindi il soggetto principale del dipinto venne a riferirsi all’istituzione dell’Eucaristia. Questa modifica fu forse apportata da Santiago Morán, un pittore incaricato di alleviare i danni durante il trasporto del lotto di dipinti arrivato dalla Toscana nel 1611.

La scena è di impostazione tradizionale, con l’annuncio del tradimento al momento della benedizione del pane, fatto che suscita la reazione e i commenti degli Apostoli, la cui drammatica commozione si articola intorno al diagonale stabilita dalle figure di Cristo e Giuda, seduto con le spalle in primo piano e individuato dalla borsa di monete che pende dalla cintura, per la mancanza dell’aureola e per la mano destra che indicava il pane / ora il calice davanti a Gesù.

 

Immagini e parte del testo da:
http://domuspucelae.blogspot.com/2014/02/theatrum-la-ultima-cena-un-cenaculo.html

 

Info sul convento:
https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_de_las_Descalzas_Reales


Regione Estero
Localizzazione: SPAGNA – VALLADOLID. Convento de les Descalzas Reale
Autore: Jacopo Chimenti
Periodo artistico: 1611
Rilevatore: AC