ORVIETO (Tr). Duomo, Ultima Cena, ambito di Cesare Nebbia (XVI-XVII sec.).
Olio su tela, 256 x 153 cm. nel Duomo, parete laterale destra in prossimità della controfacciata.
Già riferito a Cesare Nebbia, il dipinto può essere identificato con quello menzionato in un documento del 1611 come “quadro della cena del Signore, che sta fra la porta piccola e la cappella della presa di Cristo all’orto” e va probabilmente ricondotto all’ambito dei collaboratori dell’artista.
Risultano però evidenti alcune analogie con il primo dipinto documentato di Cesare Nebbia, quel Cristo e il bambino, oggi in collezione privata presso il Castello di Tordimonte (Orvieto), che l’artista dedicò a Taddeo Zuccari in occasione del suo soggiorno orvietano nel 1559. Inoltre, interessante è anche il confronto con il dipinto murale di medesimo soggetto realizzato nell’ambito del ciclo decorativo della Scala Santa a Roma (1587-1589) da uno degli allievi di Nabbia, Angelo da Orvieto.
Fonte:
– Le Stanze delle Meraviglie, Da Simone Martini a Francesco Mochi, Verso il nuovo museo dell’Opera del Duomo di Orvieto, a cura di Alessandra Cannistrà, Silvana Editoriale, Milano 2006, pag. 87.
Autore: ambito di Cesare Nebbia
Periodo artistico: XVI-XVII sec.
Data ultima verifica: 10092023



