IRSINA (MT). Cappella ipogea della chiesa di San Francesco, frammenti di Ultima Cena, 1370-73
La cappella ipogea della chiesa di San Francesco sorge alla base di un torrione quadrangolare, unico resto di una fortificazione normanna donata ai frati Minori. Il piccolo oratorio francescano fu completamente decorato tra il 1370 e il 1373 da pittori giotteschi commissionati dai Del Balzo, feudatari di Irsina.
Adibita a ossario e resa ormai inaccessibile la cappella fu riscoperta solo agli inizi del ‘900 e poi restaurata.
Gli affreschi raffigurano episodi della vita di Cristo.

Sulla parete meridionale è raffigurato, a sinistra in grandi dimensioni, il pontefice Urbano V, che siede frontalmente su un trono squadrato, decorato con motivi cosmateschi. Nella parte superiore della parete c’è l’Annunciazione, divisa in due da una banda verticale costituita da due riquadri e dalla parte superiore della monofora; di essa rimane soltanto il lato sinistro, occupato dall’arcangelo Gabriele genuflesso e benedicente sotto un’edicola, a cui doveva corrispondere un’Annunciata, ora scomparsa.
Sotto la finestra, alla destra della parete, si scorge l’Ultima Cena, quasi completamente rovinata. A sinistra della scena si riconosce Cristo, contrassegnato dal nimbo crucesignato, e attorno alla tavola San Giovanni che piange sulle sue spalle, Giuda, inginocchiato, di spalle all’osservatore mentre sta ricevendo il pane da Gesù. L’impostazione era probabilmente simile a quella delle Cene di Giotto e della sua scuola.
Sullo sfondo della composizione sono presenti archetti pensili e architetture gotiche.
www.comune.irsina.mt.it/visitairsina/gli-affreschi-della-cripta-di-san-francesco/
Allegato IRSINA-cappella_ipogea.pdf
Autore: scuola giottesca
Periodo artistico: 1370-73
Rilevatore: AC



