ENNA. Chiesa di San Giuseppe, dipinto di Ultima Cena, XVII secolo
La chiesa, oggi Santuario, e l’annesso monastero benedettino furono fondati e arricchiti da Nicolò Colletorto nel corso del secolo XVI, divenendo ben presto il complesso monastico più grande e prestigioso della città di Enna. Inizialmente intitolata a San Benedetto, nel Novecento cambiò intitolazione.
La facciata fu realizzata nel 1671, tipicamente seicentesca, culmina in una cella campanaria. Si acceda da una scalinata in pietra lavica racchiusa da un’artistica cancellata in ferro battuto. L’interno si sviluppa a navata unica.
Custodita nei locali della sacrestia è una grande tela riproducente l’Ultima Cena. Il quadro proviene, come gli altri presenti nella sacrestia e nella chiesa, dal monastero delle Benedettine di cui la chiesa faceva parte. L’autore del dipinto non è noto, l’epoca si fa risalire tradizionalmente al XVII secolo.
La struttura è simmetrica, Cristo, tra due ali di Apostoli, è il centro focale dell’intera composizione; tra le sue braccia è San Giovanni Evangelista, col capo reclinato sul suo petto.
«Agli angoli superiori della tela due angeli sorreggono un drappo rosso, che si apre come un sipario sul proscenio dove è la lunga tavola apparecchiata. Il candido biancore della tovaglia è ravvivato dalle note di colore rosso e giallo dei fiori e dei pani disposti con studiato disordine. Nella parte bassa del dipinto, al centro e in asse col Cristo, è un grande bacile con dentro una brocca. Come due solide quinte poste alle estremità della tavola sono raffigurati due apostoli in positura speculare, l’uno volto di palle, l’altro di fronte, le teste di entrambi ritratte di profilo, rivolte interrogativamente al Cristo. Le forme dure, spigolose, si accordano ai gesti composti ma come bloccati degli apostoli, ritratti con segno incisivo. Si coglie la volontà da parte dell’anonimo pittore di rappresentare, attraverso le attitudini e i gesti variati, il moto psicologico che investe gli apostoli all’annuncio da parte del Cristo dell’imminente tradimento. … Elaborato nei modi del tardo manierismo ancora largamente diffusi in Sicilia nei primi decenni del Seicento, il dipinto rimanda ad esempi coevi della pittura spagnola.»
Immagini e parte del testo di Paolo Russo da:
http://www.ilcampanileenna.it/chiesa-di-san-giuseppe,-l-ultima-cena.html
Info sulla Chiesa:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/6580/Chiesa_di_San_Giuseppe_Enna
Autore: ignoto
Periodo artistico: XVII secolo
Rilevatore: AC




