VENEZIA. Fondazione Querini Stampalia, Ultima Cena di Cesare da Conegliano
Olio su tela di 130 x 253 cm, opera di Cesare da Conegliano (attivo nella seconda metà del XVI secolo).
Inventario numero 143/88
Già attribuito a Sebastiano del Piombo e in seguito al Bonifacio, fu dubitativamente ascritto a Cesare da Conegliano dal Lorenzetti nel 1923, confermato da Adolfo Venturi nel 1934.
Opera di molti anni precedente l’Ultima Cena della chiesa veneziana dei SS Apostoli, del 1583 Vedi scheda, Cesare si orienta già verso Bonifacio de’ Pitati, pur risentendo ancora dello stile del suo conterraneo Cima.
La conoscenza del Cenacolo di Leonardo appare qui mediata attraverso l’ambito dei seguaci di Tiziano; netto il confronto con la Cena tizianesca conservata all’Escorial (1464) opera in gran parte di bottega, sia per l’impianto compositivo, sia per l’affinità nei gruppi dei tre Apostoli alla destra di Cristo. Cesare poté vedere e ispirarsi anche alla Ultima Cena tizianesca della chiesa dei SS Giovanni e Paolo, bruciata nel 1571.
Testo tratto da scheda del Catalogo della Pinacoteca, per cortesia della Fondazione Querini Stampalia, che ringraziamo.
Immagine per cortesia della Fondazione Querini Stampalia, Venezia, che ringraziamo.
Info:
https://www.querinistampalia.org/ita/home_page.php
Autore: Cesare da Conegliano
Periodo artistico: seconda metà XVI secolo
Rilevatore: Angela Crosta




