PIETRELCINA (BN). Chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli con Ultima Cena, XVIII secolo
La fondazione della chiesa dovrebbe risalire intorno al XIV secolo, ma fu consacrata solo nel 1701. Distrutta dal terremoto del 1688, fu ricostruita a tre navate. Nel 1843 le fu attribuito il titolo di parrocchia e da allora le si cambiò il nome, da “Santissima Annunziata” a “Santa Maria degli Angeli”. Dopo la seconda metà dell’Ottocento, iniziarono i lavori di ampliamento e la chiesa incominciò a funzionare nell’agosto del 1906, anche se le due navate laterali furono completate nel 1920-25. Nel 1910 vi celebrò la prima messa san padre Pio da Pietrelcina.
La chiesa subì danni dal terremoto del 1962 e per i danni del sisma del 1980, dovette essere chiusa al culto, per essere riaperta nel 1987.
La chiesa presenta tre navate, è lunga 30 metri, larga 18 metri. La navata centrale termina con abside a scarsella, ed è coperta da volta a botte con lunette vetrate, mentre le campate delle navate laterali sono coperte da cupole ribassate. In questa chiesa si venera la Madonna della Libera, patrona di Pietrelcina, rappresentata da una bella statua lignea di scuola napoletana del primo quarto del XVIII secolo.
Nel catino absidale vi è un affresco raffigurante l‘Incoronazione della Vergine da parte della ss. Trinità, in un tripudio di nuvole e figure angeliche, tipico del linguaggio barocco fiammingo-italiano, luminoso e arioso, di Guglielmo Borremans (Anversa, 1670 – Palermo, 1744) o della sua scuola.
La lunetta nella parte superiore dell’abside raffigura un’Ultima Cena, e presumibilmente è anch’essa dovuta alle medesime maestranze.
La Cena mostra gli Apostoli attorno a una tavola a forma di “U”.
Segnalazione di Valter Bonello
Autore: Scuola di Borremans
Periodo artistico: inizi XVIII secolo
Rilevatore: AC


