VENEZIA. Chiesa di Sant’Eufemia con Ultima Cena di Alvise Benfatto, 1510-5 circa
Sulla parete sinistra del presbiterio, olio su tela si 300 x 400 cm.
Opera di Luigi Benfatto, noto col nome veneto di Alvise dal Friso o Alvise Benfatti (Verona, 1554 circa – Venezia, 1609), nipote di Paolo Veronese.
Iscrizione a pennello a lettere capitali in basso a destra: “ALOIXIUS”.
Ai primi anni dell’ultimo decennio del Cinquecento sembra appartenere questa “Ultima Cena”, secondo Luciana Larcher Crosato, che l’avvicina al ciclo di S. Nicolò dei Mendicoli.
Gli Apostoli ritmicamente raggruppati attorno alla tavola posta in uno scenario influenzato da Paolo Veronese, hanno, come nota il Venturi, “un’aria rusticana nei volti scavati (…) che conferisce un accento di umano colloquio alla scena”.

La chiesa, sita nell’isola della Giudecca, fu costruita nel IX secolo in stile veneto-bizantino e, oltre che a Santa Eufemia, era dedicata anche ad altre martiri di Aquileia (Tecla, Dorotea ed Erasma).
Nel 1371, come riportato da una lapide a lato dell’ingresso, la chiesa fu consacrata una seconda volta in seguito a un grosso intervento di ristrutturazione che introdusse elementi architettonici di carattere gotico. Nel XVIII secolo fu eseguito un altro intervento che, oltre alla facciata, modificò profondamente l’interno dove furono applicati stucchi sia nella navata centrale che nelle volte del soffitto.
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500134434
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Eufemia_(Venezia)
Autore: Alvise Benfatto,
Periodo artistico: primi anni del primo decennio del XVI secolo
Rilevatore: AC



