PUMENENGO (BG). Santuario della Madonna della Rotonda, con Ultima Cena
Le prime notizie documentarie relative a questo edificio sono molto più tarde rispetto all’effettiva costruzione del tempio, perché datate alla fine del Seicento.
I conti Barbò facevano parte di una famiglia soncinese di lontane origini bavaresi che rimase feudataria del paese fino al 1797 e che qui conservò delle proprietà fino agli anni Ottanta del Novecento.
Allora i Barbò – insieme ai Secco di Calcio ed ai marchesi Pallavicino di Busseto di Torre Pallavicina – reggevano già dal Trecento il territorio della Calciana, godendo di molte autonomie e vantaggi economici.
Il santuario, eretto nel 1588 dal Conte Francesco Barbò col concorso del Conte Antonio Secco e con le offerte del popolo di Pumenengo, in segno di gratitudine alla Beata Vergine apparsa ad un sordomuto di Calino, trasferitosi da poco a Pumenengo, e di nome Zamboni Francesco. Questi, in seguito all’apparizione, riacquistò improvvisamente la parola, comprovando in sé stesso quanto era avvenuto.
Il santuario possiede una pianta circolare ed il corpo di fabbrica è composto da tre volumi a forma cilindrica degradanti verso l’alto. La cupola è affrescata con Storie della Vergine e questo ciclo è stato realizzato da pittori di scuola cremonese del primo Seicento. Mentre intorno all’aula unica corre un deambulatorio in cui sono collocate delle grandi tele che raccontano la Passione di Cristo.
L’altare maggiore è decorato da stucchi barocchi e conserva l’opera “L’apparizione della Vergine a Francesco Zamboni“, realizzata negli anni Trenta del Novecento dal pittore bergamasco Umberto Marigliani.
All’interno è presente una tela che rappresenta la “Comunione degli Apostoli con la distribuzione dell’Eucarestia da parte di Gesù”.
Nel XV secolo si inizia a rappresentare l’Ultima Cena in un nuovo modo in cui si pone l’accento sulla consacrazione del pane e del vino da parte del Messia piuttosto che sul momento in cui il Cristo annuncia il tradimento di Giuda come, invece, avviene in quella più tradizionale. Nel XVI secolo viene usato questo tipo di rappresentazione anche in chiave anti-protestante.
Non si sa a quando risalga questo dipinto, ma si suppone sia di un anonimo autore settecentesco.
Info:
Viale Santuario, 87 24050 PUMENENGO BG
Telefono 0363 994026 – E-mail: chiesa.pumenengo@alice.it



