ESTONIA – TALLIN. Chiesa svedese (luterana) di san Michele, altare con Ultima Cena, 1697 circa
L’Estonia dagli inizi del XVI secolo fino alla ‘Grande guerra del nord’ (1700-21) rimase sotto il dominio dell’Impero svedese e poi ceduta all’Impero russo con il trattato di Nystad del 1721. Gli svedesi estoni sono una minoranza storica dell’Estonia.
Nel 1716 il governatore dell’Estonia costrinse la “Congregazione Svedese di s. Michele” a lasciare l’ex chiesa del monastero di San Michele, situata in via Suur-Kloostri, dove la Congregazione era attiva dal 1 giugno 1631, perché fosse utilizzata come chiesa della guarnigione russa.
Per alcuni anni la Congregazione rimase senza chiesa fino al trasferimento nell’attuale sede nel 1733.
L’edificio che fu loro concesso faceva parte di un ospizio o di un complesso ospedaliero e la chiesa era stata costruita nel 1531.
In epoca sovietica, nell’edificio funzionava una palestra. Dal 1992 vi è tornata la chiesa luterana di S. Michele della parrocchia svedese. La chiesa è stata riconsacrata dopo un periodo di restauri nel 2002.
La chiesa conserva un altare barocco scolpito in legno, opera dello scultore e intagliatore svedese che lavorò a Tallinn tra la fine del XVII secolo e all’inizio del XVIII secolo, Joachim Armbrust.
La pala è un dipinto che raffigura l’Ultima Cena, di impostazione tradizionale.
Link:
https://en.wikipedia.org/wiki/St._Michael%27s_Church,_Tallinn
Periodo artistico: 1697 circa
Rilevatore: AC




