CASTELETTO D’ORBA (AL). Oratorio della Purificazione con Ultima Cena, 1576
L’edificio è esistente prima del 1576, data leggibile sulla parete di controfacciata e alla quale fare risalire gli affreschi che si sovrappongono a precedenti ancora parzialmente visibili. La fondazione risale probabilmente al XV secolo, un tempo adibito ad oratorio della Confraternita di Nostra signora della Purificazione. Nel periodo napoleonico la confraternita fu soppressa e i suoi beni alienati.
Nel 1576 furono rifatti gli affreschi sovrapponendoli ai precedenti.
Nel 1880 ‐ 1890 avvenne il restauro degli affreschi presenti sulle volte e sui quadranti superiori delle pareti.
La facciata a capanna è intonacata ed è scandita da due lesene terminanti, nell’area sommitale, con capitelli riconducibili allo stile corinzio. Una trabeazione di moderato aggetto sostiene il soprastante frontone. Nella parte centrale è collocato il portale di accesso incorniciato da lesene sulla sommità delle quali poggia un timpano aperto nella parte centrale del quale è collocata una piccola nicchia. La copertura a doppia falda è realizzata in coppi.
L’interno, costituito da una singola navata scandita da quattro campate, termina con un’abside rettangolare ed è coperto con volte a crociera.
Le volte e la porzione superiore delle pareti sono interamente coperte di affreschi raffiguranti, nelle volte, i Profeti del Vecchio Testamento e, nelle pareti laterali, Storie della Passione di Cristo, che sono di qualità migliore rispetto alle immagini dei Profeti. La realizzazione è riconducibile al 1576 e pare opera di un mediocre esecutore e, dal raffronto con i frammenti di un impianto preesistente, sicuramente di qualità inferiore.
Le Storie iniziano sulla parete destra a capo del presbiterio, con l’Ultima Cena, che raffigura Gesù al centro attorniato dagli Apostoli che siedono a una tavola rettangolare su cui sono suppellettili e pietanze non sempre ben leggibili; due finestre ai lati forniscono una debole luce nel fondale neutro.
Seguono, scendendo verso l’ingresso, una serie di riquadri ognuno dei quali include due tematiche, separate da colonne dipinte in tempi successivi alla realizzazione dell’opera.
Alla scena frammentaria, interpretabile come la Lavanda dei piedi è unita la rappresentazione di Gesù nell’orto dei Getsemani. Nello spazio successivo, il Bacio di Giuda e la Cattura di Gesù, mentre gli episodi dipinti sull’ultimo lunettone della parete destra presentano qualche problema di interpretazione e potrebbero essere Gesù dinanzi ad Anna e Gesù dinanzi a Caifa. L’affresco, molto deteriorato, sulla parete di destra della controfacciata potrebbe raffigurare Gesù dinanzi a Erode; invece illeggibile è il brano contiguo.
Le scene proseguono sulla parete sinistra della navata con un riquadro che presenta, l’Incoronazione di spine, poi la Flagellazione e l’Ecce Homo e si conclude con gli episodi affiancati di Pilato che si lava le mani e di Gesù che cade sulla via del Calvario.
La Crocifissione che era sicuramente affrescata sulla parete sinistra del presbiterio, è totalmente scomparsa a causa dell’apertura di una porta per l’accesso alla canonica, successivamente murata.
Immagine e notizie tratte da:
Laguzzi Alessandro, Castelletto d’Orba, Guide dell’Accademia Urbense, 2014, reperibile in:
https://www.archiviostorico.net/guide/pdf/Castelletto.pdf
Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/91858/Oratorio+della+Purificazione
Autore: ignoto
Periodo artistico: 1576
Rilevatore: AC


