VINCHIO (AT). Chiesa parrocchiale di San Marco, Ultima Cena di P. Ivaldi, 1880
La chiesa parrocchiale fu realizzata agli inizi del Settecento su preesistenze romaniche. Nasce come chiesa a natava unica cui vengono addossate le navate laterali nel corso del Settecento e dell’Ottocento. La facciata, intonacata, rispecchia la tipologia delle chiese locali con suddivisione tramite lesene e coronamento con frontone. A lato vi è un campanile del 1700. Internamente è a tre navate di dimensioni diverse, coperte da volte simili a crociera o volte a botte tutte affrescate; il presbiterio è rialzato e dietro l’altare vi è un coro ligneo dominato da un quadro raffigurante san Marco mentre sta scrivendo il Vangelo con accanto il leone. Sopra all’ingresso principale vi è un bell’organo.

Gli affreschi che decorano la chiesa sono opera di Pietro Ivaldi (Il muto) (1810 – 1885) e del fratello e Tommaso Ivaldi (1818/1897).
Il Cardinale Giovanni Lajolo nel suo libro Vinchio e la sua chiesa parrocchiale – Gli affreschi di Pietro Ivaldi, edit. Gazzetta d’Asti, Asti 2022, ha descritto dal punto di vista artistico, teologico e biblico gli affreschi della navata centrale che illustrano: la Santissima Trinità, la Resurrezione di Lazzaro, l’Ultima Cena, gli Evangelisti, alcune scene della vita della Madonna (la presentazione di Maria al tempio, lo sposalizio con San Giuseppe, la nascita di Gesù, la fuga in Egitto), le tre virtù teologali, alcuni profeti (Mosè, Davide, Isaia e Geremia) e le figure di Santi (Pietro, Paolo, Teresa d’Avila e Francesco Saverio).
L’Ultima Cena raffigura gli Apostoli seduti sui tre lati di una tavola rettangolare con Cristo al centro. Un gatto è a terra a sinistra, accanto a Giuda riconoscibile per il sacchetto delle monete che ha in mano. La tavola, coperta da una tovaglia bianca, è riccamente imbandita con agnello, pani, calici di vetro pieni di vino ecc.
Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificios/edificio/22214/Chiesa+di+San+Marco
Immagine dell’Ultima Cena, per cortesia del Centro Studi Pietro Ivaldi, che ringraziamo.
Autore: Pietro Ivaldi
Periodo artistico: 1880
Rilevatore: AC




