TRIESTE. Tempio serbo-ortodosso della Ss. Trinità e di S. Spiridione. Bassorilievo d’altare, Ultima Cena
Il complesso architettonico, posto nel Borgo Teresiano nei pressi del Canal Grande, riflette un gusto bizantino e si caratterizza per un cupola più alta dei quattro campanili, per le calotte emisferiche azzurre e per le ampie decorazioni a mosaico che abbelliscono le pareti esterne.
Regione
Friuli-Venezia-Giulia
Vuoi per alcuni contrasti tra le due comunità, vuoi per l’accresciuto numero dei fedeli, l’odierno edificio fu realizzato su progetto del milanese Carlo Maciacchini, tra il 1861 e il 1868, su commissione della sola comunità serbo ortodossa. Oggi può accogliere fino a 1600 persone.
Il tempio, nella tradizione orientale, presenta una pianta a croce greca sormontata da cinque cupole dal caratteristico colore azzurro. La pietra di costruzione è, in buona parte, di provenienza locale, eccetto le colonne in marmo di Verona ed i cornicioni in marmo di Toscana.
L’interno presenta affreschi e pitture di pregio ma, ciò che domina su tutto, è l’iconostasi in legno massiccio, riccamente ornata da intagli, che divide il presbiterio dal resto della chiesa. Le quattro icone, raffiguranti la Madonna, Gesù, S. Spiridione e L’Annunciazione, realizzate a Mosca all’inizio dell’800, sono ricoperte di oro e argento.
Di particolare interesse il grande candelabro d’argento donato, in occasione di una visita a Trieste nel 1782, dal futuro zar Paolo I.
Illustrazione opera:
L'altare, cui sovrasta una croce gemmata d'oro e argento, ha la mensa ornata da un bassorilievo, raffigurante l'Ultima Cena, in argento massiccio.
Bibliografia:
Giorgio Milossevich, Il Tempio di San Spiridione, Bruno Fachin, Trieste.
Data ultima verifica: 20/12/2010 00:00
Rilevatore: Feliciano Della Mora


