VENEZIA. Gallerie dell’Accademia, “Ultima cena e lavanda dei piedi” di B. Caliari, 1578-80

Olio su tela di 282 x 366 cm.
Inventario n° 263. Al Museo dal 1812. In deposito alla chiesa dei SS. Giovanni e Paolo. Non esposto.

L’opera fa parte di un ciclo decorativo sulla Redenzione originariamente nella chiesa di San Nicolò della Lattuga, realizzato da Paolo Veronese e dalla sua bottega alla fine degli anni Settanta del XVI secolo.
Benedetto Caliari (Verona, c. 1538 – Venezia, 1598) realizzò tre dipinti la Flagellazione (andata perduta) e, oggi nelle collezioni del museo, il Cristo davanti a Pilato e l’Ultima Cena e la Lavanda dei piedi. Nonostante il Ridolfi l’attribuisse a Paolo Veronese, le evidenze stilistiche e documentarie non lasciano dubbi sulla paternità di Benedetto, anche se parte della critica ha ipotizzato la partecipazione del capo bottega con minimi interventi.

In un ambiente angusto e ristretto, ma ampliato grazie alla presenza di scorci di paesaggio visibili dalle finestre nel fondo, Benedetto inserisce due episodi evangelici che si susseguono temporalmente, la cui distinzione è resa visivamente sia dal cambio di prospettiva – l’Ultima Cena presentata frontalmente e la Lavanda lateralmente – sia dalla presenza dello scalino sulla sinistra, che allontana spazialmente i due gruppi.
Secondo le ultime ricostruzioni, il dipinto era posizionato sulla parete sinistra del presbiterio, ciò spiega l’impostazione della composizione in maniera asimmetrica, disponendo i gruppi figurali lungo una diagonale che parte dall’angolo sinistro nello sfondo e raggiunge il primo piano sulla destra, quasi sottolineare la visione obliqua del fedele che contemplava il quadro dalla navata centrale della chiesa.
Nell’Ultima Cena, sebbene Gesù sia colto nell’atto della benedizione del pane, gli Apostoli sono rappresentati intenti a discutere della rivelazione di Cristo avvenuta pochi istanti prima, circa l’imminente tradimento. Infatti, le loro pose retoriche e le loro espressioni esprimono lo sgomento destato dalla notizia, mentre Giuda – che dà le spalle in primo piano – nasconde il sacchetto delle monete. Fra di loro, la figura anziana e barbuta di san Pietro, seduto alla sinistra di Gesù, potrebbe forse essere un criptoritratto di frate Pierino Michieli, priore della chiesa di San Nicolò all’epoca della sua decorazione.

 

 

Immagini e parte del testo:
https://www.gallerieaccademia.it/lultima-cena-e-la-lavanda-dei-piedi


Regione Veneto
Localizzazione: VENEZIA. Gallerie dell'Accademia
Autore: Benedetto Caliari
Periodo artistico: 1578-80
Rilevatore: AC