VERONA, Basilica di San Zeno, affresco Ultima Cena.

Basilica San Zeno – Piazza San Zeno, 2, 37123 Verona VR

La basilica di San Zeno a Verona è uno dei capolavori del romanico in Italia. Si sviluppa su tre livelli e l’attuale struttura fu impostata nel X-XI secolo.
San Zeno morì nel 380. Nella cronologia della chiesa veronese fu l’ottavo vescovo.
Lungo la via Gallica, nella zona dell’attuale chiesa, vi era il cimitero dove il santo fu sepolto. Sulla tomba fu edificata una piccola chiesetta da Teodorico il Grande, re ariano. La leggenda vuole che dopo la devastante piena dell’Adige del 589 l’inondazione si bloccò sulla soglia della chiesa, risparmiando i fedeli.
Paolo Diacono riporta l’episodio nella sua Historia Langobardorum, specificando che avvenne al tempo del re Autari. La prima chiesa fu distrutta nel IX secolo. Venne subito ricostruita per volere del vescovo Rotaldo e di re Pipino d’Italia su progetto dell’arcidiacono Pacifico. Questa nuova chiesa fu distrutta dagli Ungari all’inizio del X secolo.
La chiesa prende l’attuale forma e struttura, rispettando i canoni dello stile romanico veronese, sotto il vescovo Raterio, che ottenne i fondi per la costruzione dall’imperatore tedesco Ottone I nel 967.
La chiesa fu danneggiata dal terremoto del 3 gennaio 1117 che colpì e danneggiò gravemente molte città del nord Italia, e nel 1138 venne ricostruita e ingrandita.
La sistemazione che è arrivata ai giorni nostri fu finita nel 1398 a cura degli architetti Giovanni e Nicolò da Ferrara con rifacimenti del soffitto e dell’abside in stile gotico.

Sulla parete a sinistra dell’entrata nella basilica, è presente una parte residuale di un affresco raffigurante un’Ultima Cena, molto deteriorato.

 

 

Materiale informativo ed illustrativo:  opuscoli in loco.

Info:
telefono: 045 800 6120

Data compilazione scheda: 15 -04 – 2018

Nome del rilevatore: Valter Bonello