USA – WORCESTER (MA). Worcester Art Museum, affresco di Ultima Cena.

Ultima Cena, affresco strappato, seconda metà del XIII secolo
Acquistato dal museo, n° 1924.24
In questo affresco proveniente dalla Chiesa di Santa Maria inter Angelos vicino a Spoleto, due diversi episodi della vita di Cristo, L’ultima cena e L’agonia nell’orto, sono combinati in un unico fotogramma, una giustapposizione tipica dei concetti narrativi medievali.
Tipica del suo tempo è anche la resa spaziale: il piano del tavolo è visto di traverso, ma i piatti sono raffigurati di profilo. Gli apostoli che circondano Cristo, che siede all’apice della loro configurazione triangolare, sono raccolti in un lato del tavolo. Le pieghe decorative della tovaglia, le aureole ingioiellate e persino i riflessi lineari degli indumenti enfatizzano i motivi decorativi della superficie piuttosto che lo spazio illusionistico e la forma tridimensionale che diventarono caratteristiche artistiche dei secoli successivi.

Il convento femminile di Santa Maria inter Angelos fu fondato da Gregorio IX nel 1229 sulle pendici del Monteluco. Le monache di clausura che lo abitavano fin dal 1232, per motivi di sicurezza, nel 1403 vennero trasferite da Bonifacio IX all’interno delle mura di Spoleto, nel monastero del Palazzo; non tutte le religiose accettarono lo spostamento, alcune preferirono rimanere e continuare la vita religiosa dell’antico monastero, ma da quel momento l’intero gruppo prese il soprannome di Le Palazze, cioè residenti nel Monastero del Palazzo. L’appellativo si estese poi al monastero stesso e alla zona circostante.
Dopo la soppressione delle corporazioni religiose in Umbria (1860-1861) il monastero, trasformato in casale, passò allo Stato che nel 1871 lo vendette a Francesco Cianni. Dopo la sua morte avvenuta nel 1908 passò in eredità al figlio Guglielmo.

L’interno del monastero era ornato da numerosi affreschi attribuiti a un pittore anonimo il cui stile ha avuto origine dalla tradizione umbra duecentesca e dagli esempi lasciati da Cimabue ad Assisi; attivo a Spoleto nella seconda metà del XIII secolo, è stato convenzionalmente detto il “Maestro delle Palazze”, in riferimento al luogo di provenienza delle opere a lui attribuite. Scene relative all’infanzia e alla passione di Cristo, realizzate verso la fine del milleduecento, ornavano un ambiente al primo piano del monastero, probabilmente l’oratorio privato delle monache, e un vano a pianterreno, forse anch’esso un oratorio ma a disposizione dei visitatori.
Tali opere, definite nel 1957 da Roberto Longhi “La splendida serie dugentesca delle Palazze” (1), rimasero ignorate per secoli e, nel 1921 gli affreschi vennero strappati dalle pareti del primo piano, allora adibito a fienile, e abusivamente venduti dal proprietario, Guglielmo Cianni.
Nel giro di pochi anni furono acquistati da musei e collezionisti americani. Già nel 1924 alcuni di loro entrarono nel Worcester Art Museum in Massachusetts; poco dopo altri andarono a Bryn Athyn in Pennsylvania nel Glencairn Museum e altri pezzi vennero dispersi in varie sedi.

Bibliografia:
(1) Roberto Longhi, Per una mostra storica degli “estrattisti”, in Paragone, n. 91, Firenze, Sansoni, luglio 1957, p. 6.

Link
https://it.wikipedia.org/wiki/Ex_monastero_di_Santa_Maria_inter_Angelos

Immagine:
tratta da tripadvisor
https://en.tripadvisor.com.hk/LocationPhotoDirectLink-g41952-d286038-i257060608-Worcester_Art_Museum-Worcester_Massachusetts.html


Regione Estero
Localizzazione: USA -Worcester, Massachusset
Autore: Maestro delle Palazze
Periodo artistico: XIII sec.
Data ultima verifica: 06/01/2021
Rilevatore: Angela Crosta, Feliciano Della Mora