URBINO (PU). Galleria Nazionale delle Marche, Comunione degli Apostoli di Giusto di Gand

Pittura a olio su tavola realizzata nel 1473-1476

La pala (288 x 321 cm) è opera di Joos van Wassenhove detto Giusto di Gand (1430 circa – 1480 circa) e probabilmente terminata da Pedro Berruguete (450 circa – 1504 circa).
Proveniente dalla Chiesa della Confraternita del Corpus Domini di Urbino; dal 1703 nella chiesa di Sant’Agata di Urbino, in seguito Collegio degli Scolopi di Urbino. Nelle collezioni della Galleria Nazionale delle Marche dal 1881. Restaurato negli anni settanta del Novecento.

Come la predella con il ‘Miracolo dell’ostia profanata’, che originariamente la completava, anche questa pala d’altare inizialmente fu commissionata a Paolo Uccello; successivamente l’incarico passò a Piero della Francesca e infine a Giusto di Gand di cui sono documentati i pagamenti nel 1473 e 1474. La scelta di un pittore fiammingo sarebbe dovuta alle preferenze artistiche di Federico da Montefeltro.
“Le vicende esecutive si sono recentemente arricchite grazie a un disegno del 1632, conservato presso la Biblioteque nationale di Parigi, che documenta come il dipinto recasse la firma, oggi non più visibile, “Petrus Hispanus pinxit’, identificato da gran parte della critica con Pedro Berruguete. Si può’ ipotizzare quindi che l’opera sia stata iniziata da Giusto di Gand – di cui non si hanno attestazioni urbinati dal 1474 – e completata dal pittore spagnolo non oltre il 1476.” (1)

“La pala propone un tema figurativo piuttosto insolito, un’iconografia di origine bizantina, rarissima nell’arte occidentale. Viene presentato il momento dell’istituzione dell’Eucarestia non attraverso l’illustrazione del passo evangelico, bensì privilegiando la trasposizione rituale dell’evento. Nella tavola è rappresentato Gesù in atto di distribuire la comunione agli Apostoli, inginocchiati intorno a lui e al tavolo-altare sul quale sono appoggiati, a sinistra, il vino e il calice (che alludono all’Eucaristia) e, a destra, un’ampolla d’acqua e una saliera (che alludono al Battesimo); lungo la stessa direttrice si possono notare, a terra, una brocca e un bacile, allusivi alla lavanda dei piedi. Sul lato destro, inoltre, si può riconoscere il Duca Federico, accompagnato dal piccolo Guidubaldo, in braccio alla balia (o forse alla madre Battista Sforza), da alti dignitari (Ottaviano Ubaldini e Costanzo Sforza?) e da un personaggio in ricchi abiti orientali, probabilmente un medico ebreo di nome Isaac, ambasciatore dello Scià di Persia, convertitosi al Cristianesimo e battezzato a Urbino da papa Sisto IV. Assistono alla scena due angeli in volo.
Molti studi hanno dimostrato che la complessa iconologia del dipinto, considerato nel suo insieme di pala e predella, è stata scelta non solo per esprimere particolare devozione verso l’Eucarestia, insita nell’intitolazione della confraternita committente, ma anche per riferirsi all’accesa polemica antiebraica, all’epoca molto diffusa. La tavola, che presenta scarsa unità compositiva e una certa sproporzione dei personaggi, forse anche a causa del grande formato, inconsueto per un artista fiammingo, colpisce per l’attenta resa micrografica degli oggetti e, nonostante i danni subiti nel tempo, un suggestivo uso del colore, con toni di rosso, verde, blu e grigio-azzurro stesi a larghe campiture sullo sfondo monocromo bruno. Purtroppo lo stato di conservazione dell’opera risulta piuttosto precario a causa di un lavaggio effettuato con la soda.” (2)

Pala e predella formavano un insieme racchiuso entro un’unica cornice e i due pezzi furono separati prima dell’ingresso nel Museo. La predella (43 × 351 cm totali) è di Paolo di Dono detto Paolo Uccello (1397 circa – 1475), dipinta nel 1467-1468, per approfondimenti vedi http://www.gallerianazionalemarche.it/collezioni-gnm/paolo-uccello-miracolo-dellostia-profanata/.

 

 

Immagini da Wikimedia Commons

Testi da
(1)http://www.culturaitalia.it/

(2)
https://www.movio.beniculturali.it/pmmar/eccellenzegallerianazionaledellemarche/it/37/joos-van-wassenhove-detto-giusto-di-gand-comunione-degli-apostoli 3/3


Regione Marche
Localizzazione: URBINO (PU). Galleria Nazionale delle Marche
Autore: Joos van Wassenhove detto Giusto di Gand (1430 circa - 1480 circa) e altri
Periodo artistico: 1473-1476
Rilevatore: AC