TORINO. Santuario della Consolata, Ultima Cena nel refettorio del Convitto Ecclesiastico.

La basilica sorge sui resti di una delle torri angolari della cinta muraria dell’antica Augusta Taurinorum. Qui, nel V secolo il vescovo Massimo fece erigere, probabilmente sui resti di un precedente tempio pagano, una piccola chiesa dedicata a sant’Andrea con una cappella dedicata alla Vergine.
Poco dopo l’anno mille, la chiesa fu sede dei Monaci Novalicensi, reduci della cacciata dalla Valle di Susa da parte dei Saraceni. A loro si deve il primo ampliamento che vide l’edificazione di una nuova chiesa in stile romanico sviluppata su tre navate, con un chiostro sul lato meridionale e il campanile, unica sua testimonianza ad essere giunta ai nostri giorni, che risulta ormai discostato rispetto al corpo barocco dell’attuale edificio; tale poderoso campanile innalzato per incarico dell’abate Gezone di Breme dal monaco architetto Bruningo, come narra il Chronicon Novalicense fra il 980 ed il 1014, risulta pertanto «…il monumento architettonico più antico che possa vantare Torino dopo i residui degli edifizi romani».
Con l’avvento del barocco il santuario subì il primo, grande rimaneggiamento ad opera di Guarino Guarini.
La seconda trasformazione barocca avvenne tra il 1729 e il 1740 ad opera dal prolifico Architetto di Corte Filippo Juvarra.
Il decreto napoleonico del 1802 impose la soppressione degli ordini religiosi e i monaci dell’Ordine Cistercense furono costretti ad abbandonare il santuario che, per un breve periodo, venne trasformato in caserma.
Il santuario della Consolata deve il suo aspetto attuale all’ultimo rimaneggiamento avvenuto tra il 1899 e il 1904, su progetto dell’architetto Carlo Ceppi.
L’edificio è quindi il risultato di numerosi interventi operati nel corso dei secoli.

Nella seconda metà del XVI secolo il Vescovo richiamò i Cistercensi al posto dei pochi rimasti Benedettini, e questi costruiscono il chiostro, il refettorio attuale ed il convento che ora è Convitto Ecclesiastico.
Nel Refettorio del Convitto Ecclesiastico della Consolata, agli inizi del XVII secolo, viene realizzato un dipinto murale rappresentante l’Ultima Cena, molto simile a quello leonardesco di Santa Maria delle Grazie a Milano.
Recentemente è stata effettuata una revisione completa del dipinto murale e della cornice in stucco e rilievo con motivi decorativi fitomorfi e figure di puttini.


Provincia Torino
Regione Piemonte
Localizzazione: Torino, Basilica della Consolata
Periodo artistico: XVII sec.
Data ultima verifica: 10/09/2020
Rilevatore: Alfredo Norio e Feliciano Della Mora