SPAGNA – VILLAHERMOSA DEL RÍO (Valencia). Chiesa de la Natividad de Nuestra Señora, con Ultima Cena

Pala d’altare del “Maestro di Villahermosa”, eseguita nel 1385-1390

La chiesa (spagnolo iglesia, catalano esglesia), ricostruita dopo un incendio nel 1768, conserva alcune opere d’arte tra cui la “pala d’altare del Corpus Domini” (1385-1390), del “Maestro di Villahermosa (in catalano Vilafermosa) del Río”.
La pala contiene la scena centrale dell’Ultima Cena, piuttosto statica, con Cristo che tiene l’Ostia, Giuda sul davanti. Sul tavolo ci sono dolci e biscotti.
La pala (retablo) è articolata su tre colonne e tre piani. Nella parte centrale è presente la scena con l’Ultima Cena e, in alto, la Crocifissione, mentre ai lati, dall’alto, l’Annunciazione a sinistra e a destra la Natività; nella zona mediana l’elevazione dell’Ostia sacra e la processione del Corpus Domini; in basso nei due lati i vari episodi del miracolo eucaristico di Billettes o di Parigi (1).
Sulla predella è raffigurato Cristo di pietà con ai lati sei Sante e due Santi.

Bibliografia
Favà Monllau C.,El retaule eucarístic de Vilafermosa i la iconografia del Corpus Christi a la Corona d’Aragó, LOCVS AMOENVS 8, 2005-2006, pp. 105-121

Immagini e notizie da
http://www.lahornacina.com/noticiascastellon4.htm

https://ca.wikipedia.org/wiki/Església_de_la_Nativitat_de_Vilafermosa


Regione Estero
Localizzazione: SPAGNA – VILLAHERMOSA DEL RIO (Valencia). Chiesa de la Natividad de Nuestra Señora
Autore: "Maestro di Villahermosa"
Periodo artistico: 1385-1390
Note storiche: Il "miracolo di Billettes". La domenica di Pasqua, del 1290, un israelita si procura un'ostia che una parrocchiana di Saint-Merry -attanagliata dalla miseria- gli porta dopo la sua comunione del mattino, pattuendo la restituzione di un abito dato in pegno. Egli sfoga contro l'ostia la sua rabbia: a colpi di coltello lacera il pane e sangue scorre. Egli ricomincia ancora e un fiotto rosso inonda il cofano nel quale è posta l'ostia. Gettata nel fuoco, si innalza al di sopra del braciere; buttata in acqua bollente, insanguina la marmitta. Poi si libera in aria, prende l'aspetto di un crocifisso; infine, da sola, si depone nella scodella di una parrocchiana di Saint-Jean en Grève che la porta al suo curato.
Rilevatore: AC