SANTO STEFANO DI CADORE (Bl). Chiesa diSanto Stefano Martire, con Ultima Cena.

Al centro del paese sorge la chiesa dedicata a Santo Stefano Martire, risalente al XIII secolo e edificata sulla piazza centrale, costituisce la matrice di tutte le chiese del Comelico. La struttura giunta fino ai nostri giorni è frutto di alcuni interventi di rifacimento e ampliamento che hanno interessato la pievanale fino al 1973. Le prime opere sono state eseguite dall’architetto frate Tommaso Simonetti da Ancona il quale, visto l’insuccesso dei suoi interventi, viene successivamente sostituito dall’architetto Pietro Nidergattscher di Brunico.
Quest’ultimo, assieme alle sue maestranze di fiducia come Righier Tisirli e Zuanne Vecellio, riesce abilmente nell’intento di dare un nuovo volto alla pieve, abbellita anche di preziose opere realizzate da artisti come Cristoforo Monforti.
Nel 1817 viene realizzato il bel pronao neoclassico nella facciata principale composto da un porticato rettangolare di dodici colonne tuscaniche bianche e nel 1684 viene edificata la torre campanaria, restaurata successivamente a causa di un fulmine che la danneggiò.
Non solo prodigioso complesso architettonico, la Chiesa di Santo Stefano di Cadore ospita anche un ricco patrimonio artistico. A partire dall’affresco che abbellisce il timpano triangolare sovrastante il porticato neoclassico, eseguito da Claudio Benito Tiozzo e raffigurante Il Martirio di Santo Stefano, ai bei dipinti custoditi nell’abside e realizzati dal pittore milanese Cristoforo Manforti come L’Ultima Cena, il Mosè e il Serpente di Bronzo.
Lungo le pareti dell’aula sono conservati ben cinque altari minori: l’altare di San Giovanni abbellito dai dipinti di Lazzaris e Tomaso Da Rin; l’altare di San Giuseppe che rappresenta una copia del primo; l’altare di Sant’Odorico con un bel dipinto raffigurante il Santo Vescovo; l’altare della Passione realizzato in legno Cirmolo per opera di Campolongo Bartoloeo D’Ambros e arricchito da alcuni dipinti di bottega Ghirlanduzzi di Ceneda.
L’altar maggiore si presenta in marmo bianco di Carrara e, di fattezza monumentale, è arricchito da una serie di manufatti artistici: è possibile infatti osservare il bel tabernacolo donato dalla famiglia Poli affiancato dalle statue raffiguranti i Santi Pietro e Paolo, il Redentore, e i Santi Giovanni e Stefano.
Sopra l’ingresso maggiore è situato un organo realizzato da Bazzani, allievo del celebre Callido.

Fonte: it.wikipedia.org


Regione Veneto
Localizzazione: Santo Stefano di Cadore (Bl)
Autore: Cristoforo Manforti
Data ultima verifica: 13/10/2020
Rilevatore: Feliciano Della Mora