RUSSIA – VOLOGDA. Museo regionale delle tradizioni locali, icona con Ultima Cena, XVIII secolo

 

La città si trova nella Russia Occidentale. Il Museo è stato aperto nel 1923 sul territorio del Cremlino di Vologda nei locali dell’ex corte vescovile. Il nuovo museo ha unito quattro musei cittadini: la Casa Petrovsky, l’Antico Magazzino Diocesano, una Galleria d’arte e un Museo delle Scienze della Patria. Passando da una sala all’altra, i visitatori del museo si immergono nella storia della terra di Vologda: dalla flora e fauna, a reperti storici e oggetti della tradizione della città come i merletti.

L’icona dell’Ultima Cena proviene dall’iconostasi (1) della Cattedrale di Santa Sofia a Vologda, fatta costruire nel XVI secolo dallo zar Ivan il Terribile, che ora è adibita a museo.
Un’iconostasi a sei livelli della Cattedrale fu fatta realizzare nel 1686-1695 dall’arcivescovo Gabriel. Le icone furono dipinte nel 1687 da un gruppo di sette pittori di Vologda sotto la guida di Ermolai Sergiev, come riportato nell’iscrizione sul retro dell’icona del profeta Gad: “Vologda izigraphs Yermolai e Yakov Sergiev, e Grigoria Agiev, Fëdor Grigoriev, Semyon Karpov, Pyotr Savelyev, Timofey Petrov, per la gloria di Dio”.
Nel 1738 le icone furono trasferite nella Chiesa dell’Epifania nel villaggio di Ramenskoye – patrimonio della Casa dei Vescovi di Vologda – dove furono distrutte intorno al 1940, convertite in mangiatoie per bestiame e alveari. È sopravvissuta solo un’icona: l’Ultima Cena, che era nell’ordine delle Feste liturgiche, trovata dalla spedizione di A.A. e T.P. Rybakov nel 1974 sotto una catasta di legna da ardere nel capannone della chiesa dell’Epifania di Ramensky.

L’icona raffigura l’Ultima Cena con, in alto, Gesù al centro della scena, l’unico con l’aureola, seduto a una tavola rettangolare. Giuda, a destra si sporge per prendere un boccone. Gli Apostoli, contando anche quelli seduti ai lati, sono solo undici e si riconosce solo Giovanni a sinistra di Cristo e probabilmente Pietro alla sua destra. Sulla tavola ci sono una coppa con dei pani, coltelli, una brocca, due alti recipienti.
Particolare è la doppia raffigurazione: in primo piano vi è la scena della Lavanda dei Piedi con di nuovo raffigurato Gesù, a destra in basso e, benché ormai poco leggibili, i recipienti dell’acqua. Gli Apostoli, anche qui solo undici, raffigurati con le stesse sembianze della prima scena anche se in posizione diversa, stanno seduti intorno a una bassa tavola rettangolare e alcuni voltano le spalle alla scena soprastante della Cena.

 

Immagine da:
http://desharel.blogspot.com/2019/12/russian-icons-last-supper.html

Info:
https://mylandrover.ru/it/suspension/vologodskii-gosudarstvennyi-muzei-zapovednik-grafik-raboty.html


Regione Estero
Localizzazione: RUSSIA – VOLOGDA. Museo regionale delle tradizioni locali
Periodo artistico: XVIII secolo
Note storiche: (1) Nell'ambito della Chiesa ortodossa russa l'iconostasi (il tramezzo di separazione tra il presbiterio in cui si celebra la Messa e la navata in cui stanno i fedeli prevede, in genere, cinque ordini di icone: Patriarchi; Profeti; Feste liturgiche; Deisis / deesis (preghiera) che costituisce il registro centrale e principale dove si trovano le icone dei santi in posizione di preghiera intorno a Cristo Pantocratore; le icone locali o del tempio, poste nell'ordine più in alto, che vengono spesso cambiate a seconda della festività.
Rilevatore: AC