ROMA. Chiesa di Santa Lucia de’ Ginnasi, con una Ultima Cena di Caterina Ginnasi.

Nel 1624 il cardinale Domenico Ginnasi provvide ad ampliare ed a restaurare il palazzo Ginnasi, incorporandovi anche la preesistente chiesa di S.Lucia (che da allora prese la denominazione “de’ Ginnasi”) e destinando parte del palazzo a monastero per le religiose Carmelitane e parte a collegio, conosciuto appunto come “Collegio Ginnasi”, per coloro che desideravano avviarsi alla vita ecclesiastica.
La chiesa di S.Lucia de’ Ginnasi, un tempo era denominata “S.Lucia de Calcarario”, per la vicinanza alla zona delle fornaci di calce o calcare, ma anche “S.Lucia alle Botteghe Oscure” per l’evidente vicinanza alla via, “S.Lucia Antica”, “S.Lucia delle Pontiche Oscure” e “S.Lucia de Pinea”.
Sull’area dove un tempo sorgeva la chiesa vi è oggi il monastero delle Maestre Pie Filippine, il cui portale di ingresso, sovrastato da una bella Madonnina, è situato lungo via delle Botteghe Oscure, ma un tempo era situato su “largo di S.Lucia dei Filippini”, dinanzi all’attuale palazzo Ginnasi: infatti questo è l’antico ingresso della chiesa di S.Lucia de’ Ginnasi.
La chiesa venne distrutta intorno al 1936, per allargare via delle Botteghe Oscure e venne ricostruita, ma con dimensioni più contenute, all’interno del palazzo.
Il portale d’ingresso della chiesa, sormontato da una Madonnina, è visibile sulla strada.
Caterina Ginnasi dipinse (1629-1630) per l’altare maggiore la pala Martirio di Santa Lucia ed una Ultima Cena che fu poi tagliata in forma di lunetta.

Autore: Daniela Rizzo


Regione Lazio
Localizzazione: Roma
Autore: Caterina Ginnasi
Periodo artistico: XVII sec.
Data ultima verifica: 13705/2021
Rilevatore: Daniela Rizzo