OROPA (Bi). L’Ultima Cena di Bernardino Lanino.

È uno dei tesori biellesi più preziosi, un capolavoro del ’500 firmato da Bernardino Lanino. La sua «Ultima Cena» è stata restaurata e l’opera, riportata alla sua originale bellezza, è stata riesposta al pubblico, nella basilica antica di Oropa.
Il restauro è stato commissionato e finanziato dall’associazione «L’Uomo e l’Arte» mentre l’intervento (eseguito sotto la supervisione di Franco Gualano della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte) è opera di Camilla Fracassi che ha lavorato in collaborazione col restauratore Alberto Dimuccio per la parte relativa al supporto ligneo.
L’opera verteva in uno stato conservativo piuttosto compromesso sia per il naturale invecchiamento dei materiali sia per l’effetto di una serie di interventi di restauro di cui è stata oggetto nel tempo.
Nello specifico la traversatura rigida applicata sul retro del dipinto ha  impedito i naturali movimenti del legno e provocato la formazione di tensioni determinanti diffuse crestine del colore e la contrazione della pellicola pittorica in corrispondenza della commettitura centrale. La lettura dell’opera era, inoltre, ostacolata dalla presenza di uno strato protettivo ingiallito che ottundeva la cromia e da alcune ridipinture ormai discordanti dall’originale.
Il recente restauro ha quindi mirato a ripristinare una situazione di sicurezza per la pittura con la fermatura del colore e a migliorare la percezione del dipinto con una pulitura graduale e selettiva.
Particolarmente importante è stato l’intervento sul supporto finalizzato a liberare l’opera dal vincolo eccessivo della traversatura rigida con la creazione di un nuovo sistema di traverse elastiche che garantissero un adeguato sostegno. Il restauro è terminato con il ritocco pittorico e la verniciatura finale.

Fonte: http://www.santuariodioropa.it