NOLA (Na). Il convento di Sant’Angelo in Palco, con Ultima Cena.

nola 2Edificato nel 1430 circa da Raimondo Orsini, conte di Nola, il Convento di Sant’Angelo in Palco si presenta come un insieme di forme architettoniche differenti.
La chiesa barocca a unica navata è preceduta da un ampio atrio quattrocentesco a cinque arcate e custodisce vicino all’ingresso le tombe del conte, della moglie Eleonora d’Aragona e di altri Orsini eseguite verso la metà del ‘400.
Interessante il chiostro cinquecentesco a firma rettangolare con belle colonne in marmo e pozzo centrale rivestito da lastre marmoree.
Sotto il portico sono visibili affreschi con scene tratte dalla vita di San Francesco.
nola 3A ridosso, l’ampio vano del refettorio con strutture tardo gotiche mostra le pareti ricoperte di episodi del Vecchio e Nuovo Testamento e le volte con figure bizzarre risalenti al ‘700.
Gioiello del complesso è la decorazione pittorica nel lunettone di fondo. Su due registri mirabilmente conservati si possono ammirare l’Ultima Cena, la Lavanda dei piedi e la Crocifissione, databili al 1503.
Notevoli i medaglioni al di sotto dell’opera con ritratti di Santi.
Nel 2010 fu strappato in extremis all’inesorabile destino dell’abbandono. La sollevazione popolare e le battaglie delle associazioni culturali riuscirono a strapparlo all’oblio ed a garantirgli la sopravvivenza. Oggi però, a distanza di 5 anni, per il convento di Sant’Angelo in Palco la strada del declino è di nuovo in discesa. Un destino che potrebbe non dare una terza occasione.
Dalla fine del 2013 langue nell’abbandono. Non si celebrano più messe e soprattutto sono state sospese tutte le attività culturali, comprese le visite che volontari del territorio promuovevano per valorizzare il sito.
I motivi della chiusura non sono ben noti.
Fino a qualche anno fa il padre francescano che si occupava del complesso era riuscito ad abbinare all’attività di culto anche quella ricettiva concedendo la possibilità agli sposi di poter celebrare il convivio nuziale usufruendo dei locali del convento. Il risultato era la presenza di numerosi visitatori che ora non ci sono più. E la cosa che più preoccupa è che nessuno conosce il reale destino del convento che il conte Raimondo Orsini volle che dominasse la città dall’alto.
La vicenda riapre nuovamente il difficile tema dei beni culturali presenti sul territorio cittadino. Molti di questi, dal villaggio preistorico all’anfiteatro romano, compreso il convento di Sant’Angelo, non appartengono al comune di Nola.

Info:
Sant’Angelo in Palco, Via Seminario, 109, Nola NA – Tel: 081 512 2899