MALLES (BZ), fraz. BURGUSIO. Chiesa di Santo Stefano con affresco dell’Ultima Cena

Sul ripido pendio montano che sovrasta Burgusio, frazione di Malles in alta Val Venosta si erge la chiesa dedicata a Santo Stefano.
Un primo convento benedettino era stato fondato tra il 1087 e il 1095 a Schuls, nel cantone dei grigioni, dai signori di Tarasp, tra cui Ulrich I vescovo di Coira.
Nel 1146 il convento venne trasferito nella località in cui si trova la chiesa di Santo Stefano, ma non essendo lo spazio idoneo venne nuovamente spostato nel 1149-1150 nell’area in cui oggi si trova la vicina Abbazia di Marienberg dalla quale dipende tuttora la chiesetta.
In occasione di interventi di restauro nel 1987/1989 sono stati scavati l’interno e le adiacenze della chiesa. Diversi oggetti recuperati indicano un’attività di insediamento nel sito che risale al Età del bronzo e del ferro, e che si estende anche al periodo romano e alla tarda antichità.
Sono state rinvenute diverse sepolture e individuate diverse fasi costruttive.
La datazione dell’edificio più antico è al V/VI secolo, un ampliamento avvenne nel VII secolo, datazione definita grazie ai resti di corredi funerari.
L’edificio della III fase risale al IX/X secolo o forse di poco più tardo e corrisponde sostanzialmente all’edificio attuale.
Nella zona dell’ingresso sud del coro era presente una cripta in laterizio con lastra di copertura (tomba a camera in pietra, utilizzata come cripta di famiglia con 8 sepolture di tradizione romanica), unica nel suo genere in Alto Adige. Complessivamente sono state ritrovate undici inumazioni. In una delle sepolture sono stati ritrovati elementi in ferro con decorazioni di tipo animalistico in agemina d’argento che decoravano la cintura porta spada dei guerrieri germanici e che sono stati datati a circa il 630-650. I reperti provenienti dalla chiesa di Santo Stefano sono conservati presso l’Abbazia ed in parte esposti nel Museo “Ora e Labora”.
E’ nell’ultima fase che la chiesa di Santo Stefano entrò in possesso dei Signori di Tarasp, una famiglia aristocratica molto importante della regione. Questi usarono la chiesa come centro del loro sviluppo regionale e per rafforzare il loro potere nell’Alta Val Venosta. In questo contesto la piccola chiesa di Santo Stefano costituì l’antenata dell’odierno monastero di Marienberg.
La chiesa è ad aula unica, con coro rettangolare. Nella navata di forma irregolare (lunga 9,20 a nord e 8,50 a sud per 5 metri di larghezza) è presente un secondo piano a soppalco in legno cui si accede da un ingresso che si raggiunge tramite una scala esterna e che si apre sul fianco, al di sopra dell’ingresso al piano terra. Il soppalco, oltre ad aumentare la capienza dell’edificio, dato che la piccola chiesa era situata su una nota via di pellegrinaggio, era forse utilizzato per ospitare i pellegrini per la notte.
Per quanto riguarda il cimitero accanto alla chiesa, sembra sia stato costruito in un’area in cui erano presenti rovine tardo romane, probabilmente contemporaneamente all’erezione della prima chiesa. Con i restauri il cimitero è stato risistemato ed è tuttora usato a servizio dell’Abbazia.

La piccola chiesa, poco appariscente, affascina per la sua età, la sua speciale architettura e soprattutto per gli affreschi risalenti al 1498 circa. Quello che è certo è che è una delle più antiche chiese dell’Alta Val Venosta.
Negli ultimi anni, su iniziativa dell’Abbazia di Marienberg, è stato avviato il restauro della chiesa, nel corso del quale sono stati riportati alla luce gli affreschi presenti all’interno. Il coro rettangolare risulta completamente affrescato così come la parte superiore della parete laterale nella quale si aprono gli ingressi.
Il ciclo di affreschi illustra episodi della vita di Cristo, dalla nascita alla sua ascensione, e della vita di Maria, dall’annunciazione alla sua morte circondata dagli apostoli. Il Santo Patrono e scene della Passione completano il ciclo. La rappresentazione della Passione è tipica di questa epoca artistica. Centrale nella parete di fondo del coro è la scena dell’incoronazione di Maria, circondata da Santo Stefano, San Lorenzo e San Cristoforo. Ai lati su un unico livello le figure dei quattordici santi ausiliatori. La maggior parte delle figure di altri santi sono identificate da iscrizioni. Nella volta sono raffigurate la visitazione, la nascita, l’epifania e la risurrezione di Cristo. La chiave di volta dipinta mostra il fazzoletto di Veronica.
Al di sopra dell’ingresso al piano superiore si trova un riquadro con la rappresentazione dell’Ultima cena. Come di consueto al centro si trova l’immagine del Cristo con San Giovanni. Attorno alla tavola rettangolare non particolarmente allungata, sono seduti gli apostoli, alcuni dei quali di schiena. In alcuni casi delle figure rimangono solo le aureole per i danni provocati probabilmente in occasione dell’ampliamento della sottostante apertura d’ingresso.
I restauri si sono conclusi alla fine del 2020 e dal 2021 la chiesetta è visitabile nel corso di visite guidate organizzate dall’Abbazia.

Fonti:
– Dal Ri Lorenzo. Testimonianze di edifici sacri di epoca carolingia e ottoniana nell’alta valle dell’Adige. Gli scavi di Castel Tirolo in Hortus Artium Medievalium Vol. 3 1997.
– Dietel Laganda Helene. Sulle tracce dell’arte romanica nel comune di Malles. Comune di Malles 2006
– Friedrich Verena. Abbazia dei Benedettini di Marienberg presso Burgusio. Kunstverlag Peda – Passau 2011
Frühe Kirchen im östlichen Alpengebiet Von der Spätantike bis in ottonische Zeit Band 1. München 2003. Verlag Der Bayerischen Akademie der Wissenschaften in Kommission Beim Verlag C.H.Beck München. Herausgegeben von Hans Rudolf Sennhauser
– Nothdurfter Hans Chiese del VII e VIII secolo in alto Adige in Brogiolo Gian Pietro (a cura di) Le Chiese rurali tra VII e VIII secolo in Italia Settentrionale. 8° Seminario sul Tardo Antico e l’Alto Medioevo in Italia Settentrionale. Garda 8-10 aprile 2000.
– Reuss, Oliver Markus. St. Stephan ob Burgeis nel contesto della costruzione di chiese medievali nella regione alpina
Wandel und Konstanz zwischen Bodensee und Lombardei zur Zeit Karls des Grossen Kloster St. Johann in Müstair und Churrätien. Hans Rudolf Sennhauser (Herausgeber) unter Mitarbeit von Katrin Roth-Rubi und Eckart Kühne. Tagung 13.–16. Juni 2012 in Müstair

Siti internet:
http://www.mals.it/it/
https://www.marienberg.it/it/home.html
https://www.vinschgerwind.it/zeitung-vinschgerwind-ausgaben/item/30243-kultur-sankt-stephan-marienberg-bilderzyklus

Galleria immagini, a cura di Marina Celegon:


Regione Trentino-Alto-Adige
Localizzazione: Malles (BZ). Burgusio. Ubicata nei pressi dell’Abbazia di Marienberg, Schlinig 1 39024 Malles BZ – Italia.
Periodo artistico: 1498
Fruibilità: E’ visibile all’interno solamente con visita guidata in giorni e orari definiti e con partenza dall’Abbazia di Marienberg (poco distante)
Data ultima verifica: 01/07/2021
Rilevatore: Marina Celegon