FIRENZE. ex monastero di Santa Maria di Candeli, con Ultima Cena

ULTIMA CENA / CENACOLO affresco (191 x 265 cm) attribuito a Giovanni Antonio Sogliani, databile al 1510-1514

Verso la metà del XIII secolo il benefattore Lapo Corsi fece costruire a proprie spese un monastero per le monache agostiniane dette poi di Candeli, dal nome del Canto di Candeli in cui si trova. La chiesa dovette risalire almeno al XIV secolo, come indica il portale in pietra con architrave ornato da un bassorilievo con una croce tuttora presente su Borgo Pinti, che farebbe ipotizzare un primitivo orientamento lungo il tradizionale asse est-ovest. Nella pianta della Catena (1471-1482) la chiesa appare però già con l’orientamento attuale, sull’asse nord-sud. Al 1473 è datata l’iscrizione sulla cantonata. Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del secolo successivo la chiesa e il monastero subirono accrescimenti e abbellimenti, come testimoniano l’ingrandimento del refettorio e la sua decorazione ad affresco nel 1514. Dopo l’alluvione del 1557 gli edifici del convento furono restaurati. Nel XVII secolo, grazie ai frequenti lasciti dei fedeli ed alle doti delle nuove monache, il monastero poté essere ingrandito e abbellito a più riprese. Nel 1702 -1703 si rese necessario ampliare la chiesa, per il numero ormai troppo consistente di monache.
Il monastero, soppresso nel 1808 per volontà napoleonica, venne ristrutturato (1812-1813) per renderlo sede del Liceo Regio. Dopo la Restaurazione venne destinato a varie attività: studi d’artista, un locale per le prove musicali della Banda dei Dilettanti e il primo asilo di Firenze per fanciulli indigenti. Nel periodo di Firenze Capitale (1865-1871), nell’ambito dei lavori per ospitare tutti gli apparati dello stato,il complesso di Candeli venne destinato a sede della Legione Carabinieri di Firenze in sostituzione di tutti i precedenti istituti educativi. Negli anni trenta del Novecento il complesso subì un completo restauro ad opera del Rettorato delle Opere Pubbliche, che realizzò una nuova facciata su via dei Pilastri, terminata nel 1934. La Chiesa fu restaurata e riaperta al culto nel 1955, mentre le decorazioni ad affresco e a stucco furono oggetto di un capillare restauro negli anni settanta e poi di nuovo in una serie di lavori terminati nel 2007.

L’affresco dell’ULTIMA CENA fa parte di un ciclo di decorazioni dell’ex-refettorio che oggi è parte della caserma dei Carabinieri.
Il grande refettorio del convento è coperto da una volta unghiata sorretta da capitelli semplici in pietra serena. Le decorazioni di questo ambiente furono scoperte solo dopo le soppressioni napoleoniche perché in un monastero femminile di clausura. Le lunette dei lati est e sud sono decorate da alcuni affreschi, già attribuiti a Francesco Giudici detto il Franciabigio, oggi ritenuti di Giovanni Antonio Sogliani (1492 – 1544) e risalenti al 1510-1514 circa. Essi raffigurano, da sinistra, un’Annunciazione, i santi Tommaso e Antonio sotto la Croce, sant’Agostino nello studio, i santi Nicola da Tolentino e Monica e una grande Ultima Cena, dispiegata su tre lunette. Evidente la derivazione dal cenacolo del Perugino, di cui riprende tono e schema compositivo, pur semplificandolo; tale apparenza è però oggi alterata dalla cancellazione, nel Settecento, dei parati architettonici che alludevano a un loggiato retrostante.
Dopo l’alluvione di Firenze del 1966, gli affreschi di Candeli furono tra i primi a venire staccati, asciugati e restaurati: in quell’occasione di procedette a pulire le integrazioni settecentesche e colmare le lacune, recuperandone la leggibilità. Dopo il restauro, Sara Mc Killop (Franciabigio, University of California Press, Berkeley-Los Angeles 1974) tornava all’attribuzione tradizionale a Francesco Giudici detto il Franciabigio. Fino all’alluvione la fascia inferiore delle pareti era decorata da un’alta spalliera con quadrature geometriche, oggi solo parzialmente conservata. Su uno di questi frammenti si trova la data 1514 entro una cartella, probabile memoria del completamento degli affreschi.

Immagine da Wikimedia Commons

Notizie da:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cenacolo_di_Candeli
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_di_Candeli


Regione Toscana
Localizzazione: FIRENZE. ex monastero di Santa Maria di Candeli – Caserma dei Carabinieri “Vittorio Tassi”
Autore: Giovanni Antonio Sogliani (1492 - 1544)
Periodo artistico: 1510-1514 circa.
Rilevatore: AC