FIRENZE. ex Monastero del Ceppo, con Ultima Cena

ULTIMA CENA, affresco nell’ex refettorio, scuola di Bernardino Poccetti (1548 – 1612), fine XVI secolo

Nel 1538 Giovan Battista Ricasoli, vescovo di Cortona e Pistoia, ereditò un piccolo monastero abbandonato su via San Gallo, risalente al 1374 e composto da alcune case e da una chiesetta dedicata a san Dionisio, in una zona della città fatta per lo più di orti e piccole case tra ospedali e istituzioni conventuali. Iniziò i lavori di ristrutturazione ma, per una serie di vicende, nel 1555 cedette la proprietà al monastero della Certosa, il quale si trovò pochi anni dopo a dover trovare un modo di aiutare le monache olivetane del Ceppo, col loro monastero-ospedale presso l’attuale via Tripoli, alluvionato nel 1557. Si decise uno scambio: i frati si presero i locali del Ceppo e diedero alle monache il palazzo non finito in via San Gallo, dove si insediarono il 20 ottobre 1558 e il monastero fu denominato delle “Monache di San Miniato della Congregazione Olivetana e volgarmente dette del Ceppo”.
Le monache iniziarono modifiche strutturali secondo le loro esigenze e poi, verso la fine del secolo, affidarono le decorazioni all’anziano pittore Bernardino Poccetti, al quale spetterebbe un’Ultima Cena e due lunette nel refettorio con Storie di Maria e di Cristo, in realtà molto rimaneggiate e riferibili per lo più a un suo seguace.
Nel 1734, su iniziativa di Gian Gastone de’ Medici, il Ceppo fu soppresso da Clemente XII e i suoi beni incamerati nel nascente “Conservatorio dei poveri invalidi” (1736), nato con l’intenzione di togliere dalla strada gli accattoni di ambo i sessi. La sede divenne l’attiguo ospedale Bonifacio, che nel 1784 fu interessato da un generale rifacimento della struttura, nobilitata da un portico e isolata sui lati con la creazione delle vie poi dette del Duca d’Aosta e delle Mantellate. Proprio la realizzazione di quest’ultima via, verso il 1792, distrusse gran parte del monastero, salvando solo un lato del portico del chiostro e alcune stanze attigue tra cui il refettorio, ridotte ad abitazioni civili. A partire dagli anni sessanta del Novecento l’edificio fu interessato da un generale restauro.

L’ULTIMA CENA presenta gli Apostoli disposti attorno al tavolo, Giuda è di spalle, indossa un abito giallo e tiene la borsa delle monete. Due servitori ai lati.

Immagine da Wikimedia Commons

Localizzazione: FIRENZE. ex Monastero del Ceppo
Autore: scuola di Bernardino Poccetti
Periodo artistico: fine XVI secolo