CLES, frazione DRES (TN). Chiesa di San Tommaso con Ultima Cena, XV secolo

Probabilmente la primitiva cappella venne edificata nel XIII secolo; in occasione del restauro svoltosi dal 2000 al 2005 è stata determinata la superficie della cappella più antica, il perimetro d’abside a calotta (originariamente coperta di affreschi di cui si è trovata traccia durante lo scavo archeologico), e, in parte, il pavimento più antico fatto di ciottoli e di battuto di calce. Sulla parete meridionale sotto gli affreschi e sotto l’attuale piano pavimentale, è apparsa una decorazione ad affresco: assomiglia a una tappezzeria e mostra antiche iscrizioni rovinate e un motivo a cardo, tardo quattrocentesco, che allude alle sofferenze di Cristo e, unito a una melagrana, alla Passione e Resurrezione.
La chiesa attuale è ad aula unica, soffitto piano, con abside poligonale tardogotica a est, coperta da una volta a nervature senza funzione portante, facciata a ovest, completamente intonacata di bianco esternamente, frutto dei recenti restauri che hanno eliminato porzioni incongruenti o danneggiate d’intonaco. La facciata a capanna, fiancheggiata da un campanile, mostra un portale centrale a tutto sesto e due finestrelle simmetriche a lato, corrispondenti a una tipologia molto diffusa nel Trentino tra XVI e XVII secolo. Sopra il portale compare la data 1616 corrispondente alla fine dei lavori di allungamento dell’edificio sacro e di rifacimento della facciata. All’epoca risalgono pure i lavori di innalzamento del piano pavimentale, d’imbiancatura interna e la conseguente copertura degli affreschi (in parte a secco e semisecco) sui muri laterali; soltanto in occasione del recente restauro venne portata alla luce e restaurata la decorazione pittorica laterale, mentre gli affreschi sull’arco santo erano già visibili precedentemente. Peraltro l’arco santo venne ampliato verso il 1672 per dare maggiore visibilità all’altare (consacrato nel 1579) e alla pala di Mattia Fiser commissionata dalla nobile famiglia Begnudelli nel 1673. Sulla parete meridionale compaiono a circa due metri di distanza dalla controfacciata, tre frammenti di affreschi della fine del XIII secolo o dell’inizio del XIV, importanti perché documentano la manifesta antichità della chiesa, antecedente al 1322, a cui risale la prima citazione della chiesa.
Due strisce di affreschi sovrapposti sulla parete meridionale mostrano in basso parte dei visi e aureole di santi e risalgono alla fine del Duecento; sopra i quattro Santi il cui culto fu ampio nella Valle di Non: san Romedio e i santi Sisinio, Martirio e Alessandro. A fianco, sulla parete meridionale verso il presbiterio, un altro frammento, che risale alla fine del XV secolo, presenta san Vigilio, san Sebastiano e santa Caterina di Alessandria. Di fronte, sulla parete nord verso la porta d’entrata, è presente una altro frammento dello stesso periodo con la Crocifissione con i santi Rocco, Antonio e Giovanni. Nell’angolo della parete sud con l’arco santo vi sono una Madonna allattante assisa in trono. Alla sinistra un frammento di affresco, troncato dall’apertura della finestra, che rappresenta il martirio di san Lorenzo. Sotto si vede san Francesco che riceve le stimmate e il volto di una santa. A causa di lavori di ampliamento dell’arco santo in alto si vede solo un piccolo frammento della Madonna Annunciata e sotto un Santo martire. Tali affreschi risalgono a fine Trecento.

Nella parete nord, una Santa martire, santa Caterina d’Alessandria e un’Ultima Cena databile tra gli anni Settanta e Ottanta del Quattrocento. La parte inferiore del dipinto è scomparsa, compresa la figura di Giuda che, come era iconografia corrente all’epoca, era raffigurato sul davanti della tavola. La scena è divisa da una cesura d’intonaco che pone in risalto la mano di due pittori, probabilmente di origine lombarda, forse i Baschenis. Uno, più talentuoso, dipinge Cristo; san Giovanni, il cui capo poggia sul petto di Cristo; Pietro; Giacomo; Bartolomeo, che indossa un manto più prezioso degli altri apostoli, quale risarcimento del suo martirio, essendo stato scorticato. Il resto del dipinto è realizzato da un pittore più modesto, ma con spiccato gusto narrativo. Il tavolo è apparecchiato con abbondanza di alimenti prelibati: ciliegie, gamberi di fiume, pesci (tutti alimenti ricchi di simboli cristiani).

Immagini e info da:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Tommaso_Apostolo_(Cles)

http://pierocomai.altervista.org/storie/Chiesa_di_Dres.htm


Regione Trentino-Alto-Adige
Localizzazione: CLES, frazione DRES (TN). Chiesa di San Tommaso
Periodo artistico: 1470-1480
Rilevatore: AC