CAVALESE (TN). Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, con Ultima Cena.

ULTIMA CENA, olio su tela, opera di un autore della Scuola Pittorica di Fiemme, XVII secolo

Il prestigioso Palazzo sede della Magnifica Comunità di Fiemme, uno dei più begli esempi di architettura rinascimentale in Trentino, è una Vicinia il cui territorio si estende, oltre che propriamente in Val di Fiemme, anche in parte della Val di Fassa e dell’Alto Adige, e comprende i comuni di Moena, Predazzo, Ziano, Panchià, Tesero, Cavalese, Varena, Daiano, Carano, Castello-Molina di Fiemme, Trodena. Esistono documenti storici risalenti anche all’anno 1111, conservati nel palazzo della Magnifica a Cavalese, ed altri si trovano presso le parrocchie dei comuni che la compongono ed a Trento, Innsbruck, Vienna, Monaco di Baviera, e le varie fasi della storia della Magnifica sono ancora oggetto di studio.
Nel 1486 venne costruita a Cavalese la residenza estiva dei principi vescovi, trasformata poi in dimora durante il Principato di Bernardo Clesio e oggi sede della Comunità. Giunse infine l’era napoleonica e il governo bavarese, che trasformarono le “Regole” in Comuni, e sotto la dominazione austriaca la Comunità mantenne solamente l’amministrazione dei propri beni, continuando a garantire l’unione economica e gestionale degli 11 paesi che ancora oggi la compongono. Così la comunità continuava a mantenere le sue funzioni secolari amministrando per il bene comune i boschi, i diritti e gli usi civici, con appositi regolamenti.

A partire dal XVII secolo, la valle di Fiemme ha dato natali a prestigiosi pittori esponenti di una tradizione artistica che prende il nome di Scuola Pittorica di Fiemme. Il suo primo importante esponente è stato Giuseppe Alberti che, a seguito di una brillante carriera artistica trascorsa sul territorio trentino, sul volgere del Seicento decise di tornare nella terra d’origine e dedicarsi all’insegnamento delle tecniche artistiche ai giovani talentuosi della zona. Aprendo le porte della propria casa ai promettenti artisti di Fiemme fondava, di fatto, la prima e unica bottega pittorica di tutto il Trentino. Gli allievi forgiati nell’atelier dell’Alberti portarono avanti, rinnovandola, la tradizione figurativa del maestro, che poneva le proprie fondamenta nel tardo manierismo veneziano.
Il consolidamento dell’economia locale diede vita ad un crescente interesse, in termini di collezionismo, verso le opere d’arte: nel XVII secolo le commissioni di alcuni signorotti della zona diventarono infatti sempre più numerose ed esigenti. Cristoforo Unterperger, commerciante di legname e padre di quella stupenda generazione di pittori d’indiscussa fama e prestigio, si avvicinò all’arte sia come decoratore sia come collezionista. I suoi figli rinvigorirono notevolmente la tradizione artistica della valle e le loro opere, comprese quelle della loro collezione, sono oggi esposte nelle sale del Palazzo della Magnifica Comunità in un allestimento volto a ripercorrere le vicende di questa straordinaria tradizione pittorica.

Link
http://www.palazzomagnifica.eu/it/schede-approfondimento/scuola-pittorica.html

Fotografia tratta dal sito:
http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=97271

Localizzazione: CAVALESE (TN). Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, con Ultima Cena - P.zza Cesare Battisti, 2
Autore: membro della Scuola Pittorica di Fiemme
Periodo artistico: XVII secolo
Data ultima verifica: 09/12/2020
Rilevatore: AC