BICINICCO (Ud), fraz. Gris, Chiesa di Sant’Andrea.

Il termine Bicinicco è un toponimo romano derivato da un nome proprio di persona (probabilmente un certo Beccinius o Buccinius), primo detentore della proprietà fondiaria di questa zona.
La terminazione in -icco, comunque, rimanda anche al periodo celtico. La prima citazione storica di Bicinins risale al 1031. Sottoposto alla giurisdizione dei signori Savorgnan fino all’anno 1797, l’attuale capoluogo diventa municipalità nel luglio 1866.
Il nome Gris deriva dal termine tedesco medio griez, che significa terreno sabbioso o ghiaia sottile. La prima citazione risale al 1295, allorché la villa di Greys viene ricordata come sottoposta alla pieve di Lavariano.
La chiesa di Sant’Andrea si trova a Gris, inserita tra le case dell’abitato, ed è considerata tra le più belle chiese votive della regione. E’ citata in documenti sin dal secolo XIII (cappella de Gres 1246 – Villa Greys et Cucanae 1295).
La strattura attuale venne eretta nel 1523, con linee romaniche e completamente affrescata tra il 1531 e il 1534. Recentemente è stata restaurata la copertura.
La facciata si presenta a capanna con campanile a bifora, ricostruito nel 1933. La pianta è rettangolare con abside poligonale, affiancata dalla sacrestia.
Nel coro, nelle navate, nella parete interna della facciata, troviamo affreschi che illustrano storie riguardanti la vita di Sant’Andrea, il Ciclo di Noè, il Paradiso, l’Inferno e Scene del Nuovo Testamento. Le settantadue scene raffigurate, dalla funzione catechetica, ci forniscono oggi anche interessanti informazioni sulla vita quotidiana dell’epoca. Gli autori vengono indicati da alcuni in Gaspare Negro e il figlio Arsenio. Altri attribuiscono l’opera a Gian Paolo Thanner.
Per la ripartizione delle scene, sul lato sinistro dell’aula troviamo l’Antico Testamento, con la Creazione, Caino ucciso da Tubalcain, scene di Noè.
Nella sacrestia che qui si apre, si trova un dipinto raffigurante la Vergine in trono tra San Cristoforo e San Gregorio papa. Sul lato frontale: Gesù crocifisso con ai piedi le tre Marie e cavalieri in costumi cinquecenteschi. Nell’arcata: Annunciazione di Maria, San Michele contro il Diavolo e San Giorgio contro il Drago.
All’interno dell’abside troviamo le scene di vita di Sant’Andrea e, all’interno dell’arco, figure di apostoli e santi, tra cui Valentino e Antonio abate. Quattro padri della Chiesa e i quattro Evangelisti con il Risorto al centro sono rappresentati sul soffitto. Nella parete destra scene della vita di Gesù (Natività, al tempio, fuga in Egitto, Samaritana, ressurrezione di Lazzaro, flagellazione e salita al Calvario), tutte sovrastate dall’Ultima Cena. Il ciclo si conclude con il Giudizio Universale in cui Cristo Giudice siede al centro affiancato a destra dalla Vergine e a sinistra da Giovanni Battista.
Giuseppe Bergamini osserva: “… unico esempio di Biblia Pauperum di grande ampiezza che si conserva in regione, datata 1534, come attesta una scritta, si deve probabilmente ai pittori, veneziani d’origine ma operanti in Friuli, Gaspare Negro e il figlio Arsenio, seguaci del Pordenone e del Pellegrino e – tramite Giovanni da Udine – di Raffaello, del quale traducono motivi di forma e contenuto. Pitture, quelle di Gris, di modesto livello qualitativo ma accattivanti per l’ingenua poesia che le pervade”.

Bibliografia:
Ermanno Dentesano, Bicinicco e il suo territorio, Udine, s.n., 1984, 8°, 160 p.
Roberto Tirelli, Guida alle chiesette campestri e votive del comune di Bicinicco, [Bicinicco], Comune di Bicinicco, 1998, 86 p.

Info:
Per le visite, la chiesa si trova frequentemente aperta. Il custode al +39 0432 990530.
Per concordare una visita di gruppo, contattare il sig. Sergio Ciani (Cell. +39 347 0576594) – E-mail: cianiser@libero.it