BESCIA. Convento del Santissimo Corpo di Cristo, con Ultima Cena del Romanino

Ultima Cena, affresco nell’ex refettorio, opera di Girolamo Romani, detto il Romanino (Brescia, 1484 circa – 1566 circa), realizzato nel 1530

Anche il Romanino contribuì alla decorazione del complesso conventuale, realizzando un polittico per l’altare maggiore della chiesa, oggi disperso, e un affresco con la scena dell’Ultima Cena nel refettorio del monastero.

Il refettorio del convento, al quale si accede tramite la porta dal Chiostro della regola, dopo il restauro da parte dei Padri Saveriani è stato convertito in auditorium. Il vasto salone è coperto con una serie di volte a vela e nella parete di fondo è posta la preziosa Ultima Cena del Romanino, un affresco strappato e incastonato in tre archi, datato 1530.
Il tema della rappresentazione è quello canonico di Leonardo da Vinci, che raffigura la scena nell’istante in cui Gesù afferma “Uno di voi mi tradirà” e gli Apostoli si mettono a commentare a gruppi di tre. Pur accogliendo e optando per la scelta del Maestro, però, il Romanino manifesta qui una grande indipendenza, preferendo naturalezza ed equilibrio classici. La chiesa e il convento, dedicati esplicitamente all’eucaristia, lo portano a trattare il tema in modo raffinato: la tovaglia è curata, si ha la compresenza di bicchiere e bottiglie per acqua e vino di vario ed elegante stile. I vari sentimenti sono dati dalla forte espressività delle mani e dai visi eloquenti.

Immagine da
https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g194702-d4589128-i131246904-Chiesa_del_Santissimo_Corpo_di_Cristo-Brescia_Province_of_Brescia_Lombar.html

Testo da
https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_del_Santissimo_Corpo_di_Cristo


Regione Lombardia
Localizzazione: BESCIA. Convento del Santissimo Corpo di Cristo
Autore: Girolamo Romani, detto il Romanino (Brescia, 1484 circa – 1566 circa)
Periodo artistico: 1530
Rilevatore: AC